I 5 Stelle pronti a cedere al Pd: accordo vicino per la regolarizzazione di 500 mila immigrati
Roma, 11 mag โ Alla fine, come era prevedibile,ย sarebbe stata raggiunta unโintesa nella maggioranza giallofucsia sulla regolarizzazione degli immigratiย che lavorano nel settore agricolo. A quanto si apprende da fonti di tutti i partiti di governo, sarebbero state quindi accolte le richieste di Italia viva e del ministro delle Politiche agricoleย Teresa Bellanova, che avevaย minacciato le dimissioni se la sanatoria non fosse stata approvata. Nellaย bozza dellโaccordoย โ che dovrร essere discusso nel preconsiglio (che slitta a oggi pomeriggio) in vista dellโannunciato ma non ancora confermato Cdm di stasera โย accanto allโistanza del datore di lavoro ci sarร anche lโistanza del lavoratore, che otterrร un permesso temporaneo di sei mesi, convertibile in permesso di lavoro alla sottoscrizione del contratto. La regolarizzazione potrebbe avvenire sia su richiesta dellโimmigrato, con un controllo dellโispettorato del lavoro che certifichi che lo straniero abbia svolto in passato attivitร lavorativa nel settore agricolo, che attraverso una richiesta del datore di lavoro, che in cambio otterrebbe uno scudo penale e amministrativo per aver denunciato pregresse irregolaritร . Secondo le stime del ministero dellโInterno, non ancora ufficiali, iย regolarizzati potrebbero essere circa 500mila. Un vero smacco per centinaia di migliaia di lavoratori italiani ancora tappati in casa e che potrebbero perdere il posto a causa della serrata generale imposta da Conte.
M5S si piega alle richieste della sinistra
Insomma, i 5 Stelle โ da sempre contrari alla sanatoria per gli irregolari โ a quanto pare si sarebbero piegati a Iv, Pd e LeU, che chiedevano sei mesi di permesso per i braccianti stranieri, vero pallino della Bellanova, che da settimane afferma che sono indispensabili per salvare i raccolti.ย Fino a questa notte il M5S si รจย opposto alla richiesta, concedendo al massimo un permesso di soli sessanta giorni per i lavoratori dei campi, per gli edili e per le badanti. Poi dopo la lunga riunione in notturna tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza, i 5 Stelle avrebbero cambiato idea.
Lโappello dei parlamentari immigrazionisti: โVanno messi in regola tutti gli stranieri nel Paeseโ
Intanto da esponenti della maggioranza giallofcusia (parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali) arriva un appello per regolarizzare i clandestini. โRegolarizzare i cittadini stranieri presenti sul nostro territorio รจ una scelta di buonsenso politico, le frontiere dei Paesi di origine sono chiuse a causa della pandemia da Covid e quindi non ci sono i presupposti per nessuna forma di rimpatrio. Tenere persone sul territorio nazionale in condizione di illegalitร significa esporle al pericolo di marginalizzazione e di sfruttamento da parte della criminalitร organizzata, tutte cose che fanno comodo a chi lucra il consenso sulla paura e sulla xenofobia. La regolarizzazione inoltre garantirebbe a queste persone di accedere al sistema sanitario e di essere incluse nei protocolli di prevenzioneโ, affermano i firmatari. Poi gli esponenti di Pd, Iv e Leu (ma cโรจ anche qualche ex grillino) alzano la posta: laย regolarizzazione andrebbe โestesa a tutti i cittadini stranieri presenti sul nostro territorioย e non solo a quelli che lavorano nella filiera agricola e della cura delle persone e che debba essere garantita attraverso un permesso di soggiorno valido per tutto il 2020 e comunque fino alla fine dellโemergenza con la possibilitร di convertirlo al termine in permesso per ragioni di lavoroโ.ย Se andiamo a vedere chi ha sottoscritto la richiesta al governo, tra gli altri troviamo i soliti immigrazionisti: Laura Boldrini, Nicola Fratoianni, Gennaro Migliore, Matteo Orfini, Erasmo Palazzotto, Loredana De Petris, Davide Faraone, Elena Fattori, Paola Nugnes, Sandro Ruotolo e lโimmancabile Gregorio De Falco.
Salvo dietrofront dellโultima ora, i pentastellati โ pur di restare incollati alla poltrona โ diranno sรฌ alla sanatoria degli irregolari, in linea con tutti i voltafaccia perpetrati ai danni della loro base elettorale da quando sono andati al governo con la sinistra.
Adolfo Spezzaferro