Coronavirus, Giuseppe Remuzzi: “Malattia mutata”, il fattore “8 su 10”

Quanti sono i misteri del virus che da due mesi e passa sta stravolgendo le nostre vite? Purtroppo tanti. Sono troppe le domande su origine, trasformazione e capacitร  di contagio delย Covid 19ย rispetto alle quali ci troviamo disarmati e senza risposte. Proprio per questo viviamo sul chi va lร  questa fase due (i piรน scommettono in una nuova ondata di infezioni) e tremiamo rispetto alle conseguenze economiche che avranno i loro effetti piรน acuti (aziende che falliscono, disoccupazione, nuovi poveri) nella fase tre.
E cosรฌ se il direttore dell’ istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri,ย Giuseppe Remuzzi, dร  delle indicazioni, delle bozze di soluzione rispetto agli interrogativi di cui sopra vale la pena seguirlo. Il professore รจ riconosciuto per la sua serietร  e affidabilitร  e per il fatto che non ama esporsi prima che le intuizioni della sua รฉquipe siano corroborate dalla sperimentazione.
Quindi vediamo.

La prima strada indicata riguarda la mutazione della malattia, che per fortuna starebbe diventando meno “cattiva” rispetto a come l’ avevamo conosciuta all’ origine. ยซI malati di adesso – spiega Remuzzi in un intervento alla trasmissione Piazza Pulita – sono completamente diversi da quelli di tre o quattro settimane fa, continuano a diminuire le terapie intensive e i ricoveri nei reparti normali. Prima arrivavano nei pronto soccorso 80 persone tutte con delle difficoltร  respiratorie gravi, oggi ne arrivano dieci e otto le puoi mandare a casa. La situazione รจ cambiata ovunque, non solo a Bergamo e a Milano, ma anche a Roma e Napoli. Perchรฉ? Non so se รจ il virus a essere mutato o se a essere cambiata รจ la carica virale di ogni paziente, l’ unica cosa che posso dire รจ che sembra di essere di fronte a una malattia molto diversa da quella che ha messo in crisi le nostre strutture all’ inizio della pandemiaยป. Insomma non รจ possibile sapere se il virus si รจ indebolito, sta di fatto che le persone che vengono contagiate oggi stanno decisamente meglio rispetto a quelle infettate due mesi fa.

Strada alternativaย – Buona notizia. Che da sola perรฒ non basta. Perchรฉ ormai รจ una convinzione comune che fino a quando non verrร  trovato un vaccino dovremo continuare a limitare la nostra libertร  per provare a convivere e sconfiggere il virus. Ma anche su questo Remuzzi traccia una strada alternativa che parte dal plasma dei “guariti” dal quale creare gli anticorpi da iniettare nelle persone malate per farle a loro volta “guarire”. ยซรˆ un uovo di Colombo antichissimo – spiega il direttore del Mario Negri – si รจ fatto con la poliomelite e con la spagnola… quindi dei risultati ci sono e io sono molto ottimista sul fatto che il plasma funzioni. Noi abbiamo utilizzato un sistema innovativo che preleva dal plasma (della persona contagiata e guarita ndr) solo gli anticorpi che vanno poi iniettati negli ammalati… ma รจ meglio non parlare dei risultati fino a quando lo studio non sarร  concluso.

Terminiamo la sperimentazione e solo allora – quando, come io penso, i test ci diranno che il plasma funziona – potremo pensare a renderlo accessibile a tuttiยป.
Ci troveremmo davanti a una scoperta importante, ma non risolutiva perchรฉ dipenderebbe anche dal plasma messo a disposizione da chi รจ guarito e nessuno potrebbe essere obbligato a donare il proprio sangue. ยซLa nostra sperimentazione sarebbe un passo avanti – spiega ancora Remuzzi – per arrivare a costruire gli anticorpi in laboratorio. Ci sono giร  diverse compagnie che ci stanno lavorando e sono molto avanti. Ci arriveranno presto, secondo me prima del vaccino, e in quel caso saremmo realmente davanti a un uovo di Colombo perchรฉ non sarร  piรน necessario avere un donatoreยป. Da un lato il virus che sta diventando innocuo e dall’ altro gli anticorpi creati in serie in laboratorio. Se queste intuizioni venissero confermate, il Covid sarebbe pressochรฉ sconfitto e il vaccino diventerebbe quasi superfluo.

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