Verso un 2020 in profondo rosso

Settimana dopo settimana, leย stime economicheย sui dati riguardanti la (de)crescita prevista per il 2020 nei principali Paesi e nelle maggiori aree economiche del pianeta cominciano ad assumere una forma sempre piรน concreta avendo oramai interiorizzato i risultati deludenti delย primo trimestre. La pandemia di coronavirus ha dato il lร  a unaย crisi economicaย generaleย in cui una delle grandi perdenti รจ destinata ad essere lโ€™Unione Europea,ย che nelle statistiche oggi diffuse ha messo in campo le sue prime proiezioni per lโ€™anno in corso.

Ilย Pilย dellโ€™Eurozona dovrebbe scendere del 7,7% nel 2020 per poi rimbalzare del 6,3% nel 2021. Lo prevede la Ue, dando dunque corda alla narrazione di una โ€œcrisi a Vโ€ con tonfo in un anno e rimbalzo nel periodo successivo. Nel suo rapporto economico primaverile, giustamente, la Commissione ricorda che le previsioni sono soggette a un โ€œampio grado di incertezzaโ€, ma lโ€™ordine di grandezza delineato comincia a essere nellโ€™ordine vicino alla realtร  che nelle scorse settimane giร  colossi dellโ€™analisi comeย McKinsey e Prometeiaย avevano iniziato a delineare.

Secondo le previsioni, segnala lโ€™Adnkronos, โ€œtutti i Paesi dellโ€™Ue e dellโ€™Eurozona accuseranno crolli delย Pilย superiori al 4% questโ€™anno: tra le principali economie, Germania -6,5%, Francia -8,2%, Spagna -9,4%, Olanda -6,8%, Polonia -4,3%โ€. Varsavia risulterebbe laย โ€œprima della classeโ€ย pur con una decrescita di ampia portata, vedendo premiata la tempestivitร  degli interventi economici cheย il governo conservatore del partito โ€œGiustizia e Libertร โ€ย ha sdoganato anche in un contesto di diffusione relativamente contenuta del contagio economico. Nel complesso,ย il progetto di sostegno per le aziende รจ stimato al 6,7% del Pil, la dimensione dellโ€™assistenza diretta al 7,4% del Pil e nel complesso Varsavia ha messo in campo misure pari a un quinto dellโ€™economia nazionale.

Lโ€™Italia in questo contesto risulterebbe il Paese colpito dalla peggiore recessione assieme alla Grecia, vedendo confermate le previsioni iniziali che indicavanoย Roma e Atene fanalini di coda. Meno 9,5% la previsione per lโ€™Italia, meno 9,7% per la Grecia, che rischia di subire contraccolpi durissimi dal sostanzialeย blocco del settore turistico.

Logico aspettarsi, invece, un calo piรน contenuto per laย Germania,ย che ha messo in campo un pacchetto di misure poderoso per tenere a galla lโ€™economia. Il -6,5% fa indubbiamente male ma, spiega la Commissione,ย ย lโ€™attivitร  economica dovrebbe โ€œriprendersi nella seconda metร  dellโ€™anno.ย Le misure fiscali rapide e considerevoliโ€ adottate dal governo dovrebbero contribuire a evitare una recessione piรน profondaโ€: Berlino farร  un deficit di almeno il 7%, quattro punti in meno dellโ€™Italia, che con lโ€™11% di rapporto deficit/Pil e il 9,5% di decrescita subirร  un balzo dellโ€™indebitamento pubblico oltre il 153% del Pil.

La pubblicazione dei dati da parte dellโ€™Unione rende difficile capire perchรจ la politica comunitaria non acceleri sulย Recovery Fund,ย unica garanzia per una ripresaย multilateraleย dalla crisi in corso, e segua invece la linea di rinviarne lโ€™entrata in vigore al 2021. Di fronte a ogni stima cโ€™รจ sempre la consapevolezza che essaย pecchi per ottimismo. Il condizionamento sanitario rende ogni stima soggetta allโ€™ipotesi che le economie tornino a pieno regime dopo aver superato il lockdown e che non ci siano ricadute nel contagio. In Europa la conta dei danni inizia a essere preoccupante, ma la risposta politica vista negli Usa e in Cina latita: lโ€™Unione si sta mettendo nelle condizioni per vedere le sue stesse stime corrette profondamente al ribasso?

il giornale.it

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