La task force di Conte diventa “maxi”: ora imbarca squadra di donne

Cosa si puรฒ fare e cosa no a partire da oggi? Quali sono le persone che si possono incontrare fino al 18 maggio? E il campionato di calcio ripartirร ? Queste sono solo alcune delle tante domande che si pongono gli italiani in merito all’emergenzaย coronavirusย e alla “fase 2”.

Non sono poche, infatti, le persone spaesate da annunci, retromarce, puntualizzazioni e ordinanze varie. Eppure la situazione non dovrebbe essere cosรฌ caotica. Nel corso degli ultimi due mesi il governo ha reclutato numerosi esperti sono stati reclutati per avere indicazioni precise sulle mosse da adottare per fronteggiare lโ€™emergenza sanitaria. Fino al 18 di aprile, come ha ricordatoย Il Sole 24 Ore, erano ben 15 le varieย task force, per un totale di 450 persone, ala lavoro. Ma non finisce qui. Ai gruppi di lavoro nazionali se ne aggiungono altri 30 a livello locale con almeno altri 400 componenti.

Numeri imponenti. Poi, come se non bastasse, nei giorni scorsi รจ scoppiata unโ€™altra polemica conย Laura Boldriniย che ha attaccato le task force. Lโ€™ex presidente della Camera, perรฒ, รจ scesa in campo non per criticare lโ€™alto numero di componenti dei gruppi di esperti nรฉ la poca chiarezza sulle direttive che i cittadini devono seguire. In questo momento difficile per il nostro Paese, per la Boldrini il problema era la paritร  di genere.

“Ho depositato insieme a 42 deputate interrogazione a governo per chiedere di rispettareย paritร  di genereย in task force e prossime nomine. Quando toccherร  farle al Parlamento se non ci sarร  significativa presenza femminile non le voterรฒ. E non sarรฒ lโ€™unica”, ha scritto su Twitter la deputata del Pd.

Il suo grido dโ€™allarme รจ stato ascoltato e accolto dal premier Giuseppe Conte.ย “Nella task force di Colaoย ci saranno piรน donne”,ย ha annunciato il presidente del Consiglio che, dopo aver dichiarato di essere stato colpito dallโ€™appello, ha aggiunto cheย “oggi stesso chiamerรฒ Vittorio Colao per comunicargli l’intenzione di integrare il comitato di esperti che dirige attraverso il coinvolgimento di donne le cui professionalitร  – sono certo – saranno di decisivo aiuto al Paese”.

Al momento, su 17 esperti solo 4 sono donne: una proporzione, questa, che si ripete anche negli altri comitati chiamati ad affiancare i ministeri. La chiamata nella task force di figure femminile sarร  solo un primo passo.ย “Nelle prossime ore –ย ha spiegato Conte -chiederรฒ al capo della Protezione civile,ย Angelo Borrelli, di integrare il comitato tecnico-scientifico con un’adeguata presenza femminile. Analogo invito rivolgo anche a tutti i ministri affinchรฉ tengano conto dell’equilibrio di genere nella formazione delle rispettive task force e gruppi di lavoro”.

Ma le dichiarazioni del premier hanno suscitato le prime polemiche. Voci critiche si sono alzate da componenti della maggioranza giallorossa.ย “Caro presidente Conte, bene per le donne ai vertici. Ma ci sono anche le altre. Perchรฉ ora non pensi insieme a noi di Italia Viva, che abbiamo presentato una mozione sul tema, e alla ministra Bonetti a costruire un vero piano per il rientro al lavoro delle donne ed il sostegno alle famiglie nella Fase 2?”, ha scritto la senatrice di Italia Viva,ย Donatella Conzatti.

Soddisfatte, invece, le esponenti delย Movimento 5 Stelle:”Non avevamo dubbi sulla grande sensibilitร  del premier rispetto al tema della rappresentativitร  delle donne. Non รจ tanto una questione meramente numerica ma di arricchimento del pensiero e delle conoscenze. In questi due mesi che non dimenticheremo mai abbiamo visto quante donne sono state impegnate in prima linea per fronteggiare il virus e in altri settori chiave. La gestione dell’emergenza sanitaria e economica da Coronavirus e la difficile ricostruzione che ci attende sono l’occasione per creare un nuovo modello di sviluppo sostenibile, una diversa organizzazione della societร  e del mondo del lavoro. Per questo serve una vera paritร  di genere anche nella elaborazione delle proposte”

il giornale.it

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