Lo schiaffo di Conte al Nord ferito
Solo tra Bergamo e Brescia, anche se non ufficialmente, il virus ha strappato la vita a 10mila persone. ร probabilmente la strage piรน violenta di tutto il Paese. Eppureย Giuseppe Conteย non si รจ mai degnato di far sentire la propria vicinanza alla Lombardia, la grande malata d’Italia che ha affrontato l’epidemia portando le sofferenze e i lutti sulle proprie spalle, in silenzio.
Ora che i morti hanno iniziato a calare,ย il premier si รจ organizzato una due giorni di passerelleย in queste terre martoriate da un morbo che ti soffoca il respiro fino a ucciderti. Lโennesimo schiaffo a una terra che ha giร sofferto troppo.
A Bergamo, lunedรฌ sera, Conte si รจ presentato alle 23:10. Lo attendevano dalle 20:30. La visita a Brescia, poi, รจ slittata addirittura alle due di notte. Puรฒ succedere, d’altra parte รจ il presidente del Consiglio e, poco prima, si รจ fatto vedere pure a Milano. Ma, quando รจ arrivato si รจ rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti bergamaschi che lo aspettano da oltre un’ora.ย โHo giร parlato a Milano…โ, si รจ limitato a dire non riuscendo nemmeno a evitare la penosa figuraccia di non ricordare i nomi di Alzano Lombardo e Nembro. Li ha genericamente definiti โi piccoli comuni del bergamascoโ. E sรฌ che ai primi di marzo, quando la Regione Lombardia gli chiedeva di estendere le โzone rosse”, i nomi di quei due paesini gli sono stati fatti piรน รจ piรน volte.ย Una cronista ha provato pure a strappargli la veritร su quei drammatici giorni. Voleva sapere, come tanti altri cittadini della Val Seriana, cosa รจ andato storto. Ma lui ha replicato stizzito:ย โGuardi, se lei un domani avrร la responsabilitร di governo, scriverร tutti i decreti ed assumerร tutte quante le decisioniโ.ย Conte replica a giornalista su zone rosse: “Quando sarร al governo scriverร lei i decreti”Pubblica sul tuo sito
La freddezza con cui ha trattato la cronista diย Tpiย sembra ribadire, con maggiore violenza, quello che qualche ora prima ha confidatoย in una intervista allaย Stampa. E cioรจ che sarebbe disposto a rifare tutto quello che ha fatto fino ad oggi. ร lโincapacitร di ammettere di aver sbagliato. Forse si รจ dimenticato che in quelle terre migliaia di persone hanno recentemente perso i propri cari, stroncati in casa o, soli, in un letto di terapia intensiva. Lรฌ hanno visto i camion dell’esercito incedere lenti mentre, nel cuore della notte, portavano via i cadaveri da far cremare. Lรฌ hanno sopportato, piรน che altrove, il peso di questa drammatica pandemia.
Conte non ha certo fatto meglio ieri, nella seconda giornata di tour in giro per laย Lombardia. Prima, incalzato dalla Lega, ha evaso le domande sullaย “mancata zona rossa a Piacenza”. In quella provincia, con un defunto ogni 354 abitanti, รจ stato pagato uno dei conti piรน alto in termini di vittime daย Covid-19. In totale si parla di 800 morti e circa 4mila contagiati. E pensare che il 24 febbraio il ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli (piacentina), aveva detto che la cittร non rientrava nella zona rossa perchรฉ non si erano registrati contagi autoctoni e tutti i casi in carico all’ospedale erano collegati al focolaio lodigiano.ย “I piacentini non hanno bisogno di sfilate – hanno tuonato alcuni consiglieri del Carroccio – ma reclamano risposte eย aiutiย che fino ad oggi non sono arrivati”.
Gli stessi aiuti sono stati reclamati dai sindaci del Lodigiano che, ieri pomeriggio, si sono visti arrivare il premier nell’ultima tappa del suo tour lombardo.ย “Siamo contenti di aver incontrato Conte dopo piรน di due mesi e svariate richieste, ma noi a Lodi e nel lodigiano siamo abituati ai fatti, non alle parole, e anche oggi di risposte concrete non ne abbiamo avute”, ha spiegato alย Giornale.itย il sindaco di Codogno, Francesco Passerini. Con lui, fuori dalla Prefettura di Lodi, c’era pure un pugno di gente infuriata col governo. Poche persone rispetto a quelle che, in tutta la Lombardia, stanno soffrendo a causa delย coronavirusย e che il premier, con le sue parole e i suoi silenzi, ha nuovamente ferito.
il giornale.it