Rai, scatta la censura sul Tg2 che indaga sulle Rsa della Toscana: non tutti prendono ordini da Casalino
Da sempre la caratteristica principale del servizio pubblico, che almeno un tempo contraddistingueva la Rai dalle tv commerciali, รจ lo spazio dedicato allโinformazione. Si diceva che la missione della Rai dovesse essere quella di informare, educare, intrattenere. Oggi i palinsesti televisivi, anche della tv pubblica, sono soggetti a tanti condizionamenti. Lโobiettivo principale รจ quello di fare ascolti, e poco importa se mentre le curve dello share si alzano si realizzano programmi penosi.
Quello che conta sono gli introiti pubblicitari e ciรฒ spiega anche il dibattito lunghissimo e mai concluso sulla opportunitร di riformare la Rai magari realizzando almeno un canale senza pubblicitร . O, cosa ancora piรน ardua, senza il condizionamento della politica e del governo, suo azionista. Il tema รจ sempre attuale e francamente lo รจ ancora di piรน in questi tempi in cui alcuni direttori di testate stanno dando il peggio di sรฉ; e la Rai รจ stata trasformata nel palcoscenico a reti unificate del presidente del Consiglio.
Abbiamo sollevato piรน volte la questione nella commissione parlamentare di Vigilanza, non solo per denunciare lโabuso da parte di Conte; ma anche lโipocrisia delle sinistre che plaudono alle interviste anonime di alcune testate come il Tg1 e il Tg3. Tutte volte a denigrare e lanciare accuse infondate contro la sanitร lombarda.ย E poiย vorrebbero censurare le inchieste del Tg2ย su quanto accaduto nelleย Rsa della Toscana. Con un piccolo dettaglio: che nei servizi del Tg2 a parlare sono i fatti, le persone, a testimonianza di una realtร inquietante: fatta di troppe morti sospette e di strutture di ricovero in cui gli anziani vivevano da sempre in condizioni discutibili.
Per fortuna in Rai non tutti i tg sono diventati tele-Conte e non tutte le testate prendono ordini da Casalino. Finchรฉ esisterร la commissione parlamentare, ci sarร sempre un faro puntato su abusi e soprusi. E finchรฉ esisterร unโAutoritร delle comunicazioni non ci stancheremo di chiederne lโintervento per ristabilire il pluralismo e la correttezza dellโinformazione. E soprattutto, finchรฉ ci sarร un servizio pubblico e un tg libero e non omologato come quello delย direttore Sangiulianoย avremo sempre un ottimo motivo per dare battaglia.