Il Forlanini, voluto dal fascismo e chiuso dalle sinistre, va riaperto subito

Ilย Forlaniniย รจ tornato alla ribalta con il coronavirus. E con la positivitร  del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, segretario del Pd. Numeropse forze politiche hanno chiesto la immediata riapertura del Forlanini, che negli anni Trenta era la piรน grande struttura ospedaliera dโ€™Europa. Ma la sinistra lo ha chiuso insieme con altri ospedali, come ben sappiamo. Anche il Forlanini, come il San Camillo, come lo Spallanzani, furono costruiti dal fascismo, dal 1929 al 1934. Lo Spallanzani, in particolare, fu fortemente voluto dallo stesso Mussolini.

Il Forlanini fu voluto fortemente da Mussolini

La tubercolosi prima era considerata una malattia gravissima e pressochรฉ incurabile, perchรฉ non esistevano gli antibiotici. Erano necessari pertanto sanatori per tenervi i malati e isolarli affinchรฉ non contagiassero gli altri. Lโ€™idea di un sanatorio per privincia venne al professor Eugenio Morelli, e nel 1928 la Confederazione fascista degli industriali stanziรฒ tre milioni di lire per la costruzione di un istituto scientifico per lo studio e la cura della tubercolosi. La prima pietra delย Forlaniniย fu posta nel 1930, e si chiamava โ€œSanatorio Benito Mussoliniโ€. Allโ€™epoca cโ€™erano 50 sanatori per la tubercolosi in tutta Italia.

Fratelli dโ€™Italia chiede la riapertura del Forlanini

โ€œLa proposta forte e prioritaria deve essere quella del Forlanini: grande errore chiuderlo e questa dovrebbe essere la grande opportunitร  di riaprirlo come un centro di eccellenza per le malattie infettiveโ€. Eโ€™ quanto sostiene il consigliere di Fdi alla Regione Lazio, Massimiliano Maselli. โ€œRicordo che il Forlanini nasce anche dal punto di vista strutturale come nosocomio per le malattie infettive, la tubercolosi. Inoltre รจ vicinissimo allo Spallanzani che anche dal punto di vista logistico sarebbe molto importante. Infine โ€“ osserva lโ€™esponente di Fratelli dโ€™Italia โ€“ il San Camillo che รจ praticamente attaccato potrebbe fornire tutte le eventuali specializzazioni necessarieโ€.

Si associa anche la Lega: riaprire lโ€™ospedale

Dโ€™accordo anche il deputato della Lega Claudio Durigon, coordinatore di Roma e provincia del partito, e il dirigente del Carroccio Stefano De Lillo. โ€Si utilizzino i padiglioni dellโ€™ospedale Forlanini, in prossimitร  dello Spallanzani e del San Camillo, per lโ€™emergenza coronavirus e la terapia intensiva. La chiusura definitiva del nosocomio, la piรน importante struttura italiana per la cura delle malattie respiratorie, รจ avvenuta nel 2015, il che dimostra ancora una volta quanto sia stata miope la gestione sanitaria di questi anni di Nicola Zingaretti e quanto ci sia bisogno oggi di piรน eccellenze per affrontare le emergenze. Non bisogna mai abbassare la guardia: sรฌ agli investimenti sulle specificitร  e sulla ricerca. Per la Lega non saranno mai un debitoโ€.

Zingaretti faccia una mossa di buonsenso

Anche il consigliere della Lega alla regione Lazio Laura Corrotti interviene. โ€Lโ€™Italia รจ il terzo Paese al mondo per numero di infetti da Coronavirus e la Regione Lazio ha preventivato, in caso di emergenza, appena 590 posti letto in terapia intensiva a fronte di un totale di quasi sei milioni di abitanti laziali. Un rapporto di un letto ogni diecimila abitanti che preoccupa non poco i cittadini. Per questo, chiediamo al presidente Zingaretti di valutare la possibilitร  di riabilitare i padiglioni dellโ€™Ospedale Forlanini nelle vicinanze dello Spallanzani. Un appello al buonsenso di chi nel 2015 ha deciso di chiudere questa struttura e che oggi potrebbe tornare utile per far fronte ad una eventuale emergenza sul nostro territorioโ€.

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