Operazione antidoping: tra gli arrestati anche un carabiniere
I carabinieri diย Reggio Calabria, Catania e Firenze hanno concluso questa mattina unโimportante operazioneย antidopingย nei rispettivi territori di competenza.
ร stato portato alla luce un traffico di anabolizzanti destinati a palestre e competizioni sportive. Diversi i medicinali non ammessi sequestrati, venti le persone indagate e nove le misure cautelari personali. Tra queste, tre prevedono la misura degli arresti domiciliari e sei lโobbligo di dimora nel comune di residenza, di cui uno con obbligo di firma.
Tutte le persone coinvolte sono ritenute, a vario titolo, responsabili di commercio di sostanze anabolizzanti, commercio di farmaci stupefacenti, somministrazione di farmaci dopanti per alterare le prestazioni agonistiche, ricettazione, esercizio abusivo di professione e somministrazione di farmaci pericolosi per la salute pubblica. Tra le persone tratte inย arresto, anche unย carabiniereย forestale. Si tratta di Carmelo Gullรฌ, 50enne, preparatore atletico e sportivo, appuntato scelto. Le operazioni dei militari,svolte con lโausilio dei Nas e dei โcacciatoriโ di Calabria, hanno permesso di smantellare unโorganizzazione illecita che ha coinvolto tre Regioni.
Lโoperazione conclusasi oggi, denominata โErcoleโ, ha avuto inizio nel 2017 a seguito dellaย morteย di un 40enne di Taurianova. Lโuomo, non aveva mai avuto problemi di salute particolari. Stava bene, ma una mattina venne trovato dai familiari senza vita in modo inspiegabile. In quel momento fu ipotizzata la morte per arresto cardio-respiratorio. Ma lโassenza di particolari patologie pregresse lasciรฒ sin da subito dei dubbi tali da indurre i carabinieri di Taurianova a sospettare che ci fosse un legame tra il decesso e lโattivitร sportiva praticata dallโuomo nellโambito delย fitnessย e del body building.
Da qui, dunque, lโinizio dellโattivitร investigativa. Questโultima รจ stata condotta attraverso lโanalisi delle immagini, dei documenti, ma anche con pedinamenti e appostamenti. Importante pure lโutilizzo degli strumenti tecnici come lโinstallazione di telecamere di videosorveglianza. Le indagini hanno quindi consentito di portare alla luce le abitudini del 40enne e di tutto quello che ha causato la sua improvvisa morte. Lโuomo infatti, nellโambito delle sue abitudini sportive, ha fatto uso sistematico di farmaci e sostanze anabolizzanti. Questi prodotti, sono stati la causa di forti scompensi per la sua salute. A prescriverglieli รจ stato un personal trainer, poi identificato nel carabiniere arrestato oggi. Il forestale โcon le stesse modalitร di altri odierni indagati-ย dicono gli inquirenti- dietro lauti pagamenti e senza alcuna competenza medico sportiva, elaborava, per abituali frequentatori di palestre, programmi che prevedevano, in modo combinato, una parte atletica di esercizi da fare in palestra, una parte alimentare concernente una speciale dieta da seguire, ed infine, una parte riguardante lโassunzione di farmaci e sostanze ad azione dopante per facilitare i risultati o competere in modo piรน efficace nelle gareโ.
Partendo dallโindagine sulla morte del 40enne รจ stato poi possibile scoprire ilย commercio illecitoย di sostanze dopanti e anabolizzanti non solo nel territorio calabrese ma anche in quello siciliano e toscano. Un giro dโaffari che ha coinvolto diverse palestre e organizzazioni sportive locali e nazionali. Un sistema che ha fruttato centinaia di migliaia di euro. Coinvolti imprenditori del fitness e personal trainer che si sono improvvisati farmacisti, medici, nutrizionisti, incoraggiando il consumo di anabolizzanti ai loro atleti: prodotti procurati da loro stessi. Nel corso dellโoperazione di oggi la guardia di finanza ha dato esecuzione alย sequestroย preventivo di beni mobili e immobili per un valore di oltre 100.000 euro, di proprietร di due indagati, in quanto ritenuti frutto del commercio illecito.
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