Tra cento anni gli italiani saranno stranieri in patria. Analisi dei dati Istat
Roma, 17 feb โ La popolazione italiana autoctona sta invecchiando eย la natalitร รจ in costante calo. Ma a differenza di quanto sbandierato dai principali giornali, gli stranieri stanno perdendo il loro impulso positivo sul quadro demografico, come riferisceย il rapportoย โTendenze demografiche e percorsi di vitaโ dellโIstat: โIl contributo dellโimmigrazione alla crescita demografica si va tuttavia ora ridimensionando per effetto della contrazione dei flussi e della trasformazione dei motivi di ingresso, oltre cheย per comportamenti riproduttivi meno dinamiciโ. Infatti, nonostante lโaumento costante degli stranieri residenti regolarmente in Italia, il cosiddetto โsaldo migratorio positivoโ sta ampiamente diminuendo:ย le nascite nel 2017 da genitori immigrati sono diminuite di quasi 8 mila unitร rispetto al 2012ย e scendono a 100 mila (il 21,7 per cento del totale). A questo si aggiunge lโinvecchiamento della popolazione straniera: gli ultra 64enni stranieri sono passati, in soli 10 anni, da circa 69 mila individui del 2008 (2,3 per cento) a oltre 208 mila (4,0 per cento),ย mentre lโetร media degli stranieri residenti รจ aumentata da 31,1 a 34,5 anni.
Dal 2004 al 2020, gli stranieri in Italia (regolari e irregolari) sono passati da 2.240.159 a 6.348.000,ย quasi il 300 per cento in piรนย in 16 anni.
Nel 2004 gli immigrati irregolari, secondoย le stime della Fondazione Ismu, erano 250 mila, mentre nel 2020 sono 966 mila.
Lโesponenziale aumento di stranieri รจ stato favorito dalla sanatoria del 2002 delย Governo Berlusconi, da quella del 2012 delย Governo Monti, dallโentrata dellaย Romaniaย nellโUnione Europea e dallโaumento del flusso migratorioย verso lโItalia non governato nellโultimo decennio.
Come si puรฒ facilmente notare dal grafico, lโentrata nella Ue della Romania del 2007 ha causato unโimmigrazione di massa verso lโItalia, facendo passare i residenti rumeni dai 342.200 ai 1.206.938 del 2020,ย un aumento del 400 per cento, che si riflette perfettamente sul flusso totale proveniente dallโEuropa.
Residenti africani in Italia
Gli stranieri africani residenti in Italia sono passati daiย 549.801 del 2004 ai 1.140.012 del 2020, mentre quelli asiatici residenti sono passati daiย 335.004 del 2014 ai 1.092.840ย del 2020. ร da sottolineare come negli ultimi sedici anni sia cambiata la composizione delle nazionalitร degli stranieri, con una diminuzione in termini percentuali degli immigrati โtradizionaliโ e un aumento degli stranieri di nazionalitร poco presenti nei primi anni duemila. Nel 2004ย i marocchini rappresentavano il 12,73 per centoย (253.362) della popolazione straniera residente in Italia, mentre nel 2020 lโ8,05 per cento (422.980). La stessa diminuzione in termini percentuali si puรฒ riscontrare anche negli stranieri residenti in Italia di nazionalitร tunisina (3,45 per cento del 2004 verso 1,81 per cento del 2019), mentre gli egiziani, gli algerini e i senegalesi non hanno subito forti variazioni.
La Nigeria รจ passata dalle 26.383 unitร del 2004 alle 117.358 del 2019ย (un aumento del 450 per cento),ย la Costa dโAvorio ha triplicato le presenze, mentreย ย i residenti in Italia di nazionalitร del Mali sono passati da 541 a 22.840 e quelli della Guinea da 1.259 a 13.493. Gli stranieri provenienti dallโEritrea, Paese che ha una lunga storia di immigrazione in Italia partita negli anni Sessanta, non sono nemmeno raddoppiati (4.900 del 2004 verso 8.773 del 2019). Lโaumento delle presenze delle suddette nazionalitร รจ dovuto allโimmigrazione di massa dellโultimo decennio.
Residenti asiatici in Italia
I primi tre Paesi di origine dei residenti asiatici in Italia sono la Cina, le Filippine e lโIndia, che hanno avuto un trend costante negli ultimi sedici anni (nel 2004 rispettivamente 4,36 per cento, 3,64 per cento e 2,25 per cento verso 5,70 per cento, 3,20 per cento e 3,01 per cento del 2019). Sono aumentati invece esponenzialmenteย i cittadini delย Bangladesh, passati dai 27.356 nel 2004 ai 139.953 nel 2019ย (un aumento del 500 per cento), eย quelli del Pakistan, passati dai 27.798 ai 122.308ย (aumenti del 440 per cento). Nonostante le guerre e le destabilizzazioni degli ultimi ventโanni, gli stranieri provenienti daย Afghanistan, Siria e Iraqย rimangono una percentuale irrilevante dei residenti in Italia, rispettivamente lo 0,22 per cento, lo 0,12 per cento e lo 0,10 per cento.
Le acquisizioni di cittadinanza
Dal 2004 al 2017, sono stateย 1.185.914 le acquisizioni di cittadinanza degli stranieri residenti in Italia, ben 201.591 nel 2016.ย Dal 2015 al 2017,ย lโItalia รจ stato il Paese che ha concesso piรน cittadinanze in Europa. ร quindi contro ogni logica politica chiedere la modificazione della legge sullโacquisizione della cittadinanza, inserendo loย ius soliย o loย ius sanguinis.
Lo scenario futuro
Se il tasso annuale medio di aumento degli stranieri in Italia degli ultimi sedici anni (256.740) dovesse mantenersi costante, come i tassi di natalitร e di invecchiamento,ย nel 2120 i cittadini originari di Paesi stranieri saranno piรน di 32 milioni. Senza politiche serie per sostenere le nascite e la famiglia, tra un secolo, o forse meno, gli italiani saranno stranieri in Patria.
Francesca Totolo