Il caso Gregoretti in Senato. Ora Salvini rischia il processo
Oggi รจ il giorno della veritร perย Matteo Salvini. A Palazzo Madama si voterร all’autorizzazione a procedere nei confronti dellโex ministro dellโIntero richiesta dal Tribunale di Catania che lo accusa di sequestro di persona per ilย caso Gregoretti.
La relazione della leghista Stefani
In Aula sarร lโex ministro Erika Stefani a presentare la relazione conclusiva del lavoro svolto dalla Giunta per le immunitร e spiegherร come e perchรฉ si รจ arrivati ad accogliere la richiesta del tribunale di Catania. La Stefani dovrebbe, inoltre, puntare il dito contro lโattuale premier che, allโepoca dei fatti, guidava il governo gialloverde:ย โร configurabile un coinvolgimento politico-governativo del presidente Conte, comprovato innanzitutto dall’assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del Ministro Salvini e sulle scelte dallo stesso operate”.ย Secondo i leghistiย “la circostanza della mancanza di una delibera del Consiglio dei Ministri sul caso Gregoretti, sottolineata dal Tribunale dei Ministri, assume anzi il significato di un’implicita condivisione rispetto all’azione del Ministro dell’internoโ.ย Eย โqualora, infatti, il presidente Conte avesse ritenuto opportuno osteggiarla sul piano degli indirizzi governativi, attraverso una presa di posizione formale, avrebbe potuto convocare ad horas una seduta del Consiglio dei Ministri per l’assunzione di una decisione di indirizzo contraria rispetto alle scelte gestionali del ministro Salvini”.
Le perplessitร di Giulia Bongiorno
Nonostante lโavvocatoย Giulia Bongiornoย abbia caldamente invitato Salvini a โnon avallare la linea dell’autorizzazione a procedereโ, il leader del Carroccio ha chiesto ai parlamentari leghisti di non opporsi al processo, cosรฌ come giร avvenuto a fine gennaio durante la votazione della giunta per le immunitร . In quellโoccasione erano stati proprio i leghisti a dare il via libero allโautorizzazione dal momento che la maggioranza aveva considerato illegittima la convocazione di quella riunione e, pertanto, non aveva partecipato al voto. I giallorossi contestavano il fatto che tale voto si svolgesse a ridosso delle elezioni Regionali in Emilia-Romagna e volevano, perciรฒ, evitare che Salvini passasse per vittima. Ora, invece, la Bongiorno ha sconsigliato il voto favorevole perchรฉ potrebbe sembrare unโammissione di colpevolezza. Ma non solo.ย “L’idea che un uomo possa rimanere per anni e anni a processo non dovrebbe piacere a nessuno. E questo certamente lo farรฒ presente a Matteo Salvini. Lui pensa di andare in aula e dimostrare davanti a tutti in tempi brevi che ha ragione. Perรฒ, questo rischia di non succedere. I tempi potrebbero essere lunghissimi e c’รจ il problema di restare bloccati per anni, ostaggi del processo”,ย aveva avvertito nei giorni scorsi la Bongiorno che domani interverrร in Aula dove sarร presente lo stesso Salvini in persona.
La scelta di Salvini di andare a processo
Il Capitano, nel corso della riunione tenutasi ieri con i senatori leghisti, ha dato indicazione di non votare e ha ribadito di voler andare a processo per i suoi figli:โHo la necessitร di spiegargli che papร non รจ un delinquente”.ย Nella giornata di ieri, parlando da Venezia, Salvini ha mostrato una certa โtranquillitร โ derivanteย “dalla certezza di non avere commesso reati, dalla certezza che questo processo sia giuridicamente basato sul nulla e dalla certezza di non essere un vile sequestratore di donne e bambini”. Lo stesso Salvini potrebbe intervenire per ribadire di aver agito nell’interesse pubblico e che la decisione da lui intrapresa era stata condivisa dagli alleati di governo. Ovviamente i voti dei leghisti sarebbero stati ininfluenti per cambiare le sorti di un esito che appare scontato, visto e considerato che le opposizioni di centrodestra comunque non raggiungerebbero i 160 voti necessari.
La provocazione di Renzi e la gioia delle sardine
Di fronte a tale decisione,ย Matteo Renzi, intervistato dal Tg5, ha dichiarato:ย “Salvini ha chiesto di essere processato, e noi lo accontenteremo”. E ha aggiunto: “Penso che sulla vicenda Gregoretti Salvini abbia sbagliato politicamente, ma faccio fatica a vedere un reatoโ. โPerรฒ se il magistrato chiede un processo รจ giusto che ci sia e Italia Viva ne aspetterร l’esito. Poi Salvini va battuto politicamente e non nelle aule dei tribunali”, ha concluso il garantista (a fasi alterne) Renzi. Piรน netto e deciso il leader delle sardineย Mattia Santoriย che, ai microfoni dell’agenzia Vista a margine dell’incontro con il ministro per il Sud e per la coesione territoriale Giuseppe Provenzano, ha detto:ย โSiamo favorevoli che il Senato autorizzi i giudici, poi si deciderร nel processo, come succede per tutti i cittadini. Salvini vada a processo e scopriremo quali sono le responsabilitร ”.
Lโordine del giorno di FdI-Fi
Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno deciso di presentare un ordine del giorno in cui si chiede al Senato di negare lโautorizzazione a procedere su cui la Giunta per le Immunitร aveva giร dato il suo assenso lo scorso 20 gennaio. Secondo i forzisti e i meloniani “il Senato non potrebbe mai prescindere dalla valutazione oggettiva del precedente della Diciotti e dal decisum adottato in tale circostanza: una soluzione diversa potrebbe infatti essere prospettata solo qualora le divergenze tra i due casi fossero ritenute tali da giustificare, attenendosi ad un principio di ragionevolezza, un’eventuale decisione difforme rispetto a quella adottata per il caso Diciotti”.ย Nel documento, poi, si fa un riferimento al premier Conte che”ha esplicitato la linea del governo in materia di sbarchi in diverse sedi istituzionali, e in particolare nella seduta dell’Assemblea del Senato del 12 settembre 2018, con riferimento al caso Diciotti, in quanto prima fattispecie concreta che poneva determinate problematiche”.ย Un pronunciamento che, si legge ancora nell’ordine del giorno, definiva la linea del governo in materia di sbarchi, sicchรฉย “non era indispensabile un’informativa parlamentare per ogni sbarco di immigrati avvenuto in Italia”.
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