Coronavirus, Roberto Burioni: “La Cina bara sui dati? Decisione sconcertante, spero non sia vero”

Roberto Burioni,ย in un articolo pubblicato suย Medical Facts, solleva un pesantissimoย dubbio sul coronavirus: “Probabilmente laย Cina bara sui datiย che fornisce al mondo”. Il virologo spiega quindi che “nei giorni scorsi autorevoli colleghi, comeย Pier Luigi Lopalco, hanno detto che dalla Cina arrivavanoย piccoli segnaliย che inducono a unย flebilissimo ottimismo: ilย numero dei casiย di coronavirus sembravaย salire con meno intensitร ย negli ultimi giorni”. Purtroppo, perรฒ, continua Burioni, “esiste la possibilitร  che questo calo derivi da unaย sconcertante decisioneย della Cina:ย considerare casi confermatiย solo quelli che risultanoย positivi al test e hanno sintomi. In altre parole, chi ha il test positivo, ma non ha sintomi, non rientra nel conto”.

Ora, conclude il virologo, “io non so dirvi se รจ vero, perchรฉ non conosco il cinese, ma la direttiva sarebbe stata emessa il 7 febbraio, come si puรฒ leggere in questo tweet”, scrive il virologo, citando un tweet diย Alex Lam. “Parliamoci chiaro, contare i casi in questo modo ha un nome ben preciso: barare. Spero che non sia vero e spero che nel malaugurato caso fosse vero l’Organizzazione Mondiale della Sanitร  non consenta questo comportamento”.

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