Droga, bici rubate e clochard dietro l’associazione culturale nigeriana
Il casolare doveva essere la sede di unโassociazione culturale per migranti, ma di fatto si era trasformato in un dormitorio abusivo in condizioni igieniche disastrose.
Persone ammassate, rifiuti abbandonati e ratti. Poi droga, auto e biciclette rubate. ร questo lโincredibile scenario che si sono trovati davanti i carabinieri impegnati, questa mattina, in un blitz in via Stalingrado aย Bologna. Poco tempo fa,ย un’operazione simile nella vicina Modena.
Ma torniamo a Bologna. I militari hanno sequestrato un terreno concesso in comodato dโuso al presidente di unโassociazione culturaleย nigerianaย con specifiche finalitร legate alla cura del paesaggio e alla manutenzione dellโarea. La zona, in soldoni, doveva essere trasformata in un laboratorio per la manutenzione e lโabbellimento del verde. La โcomunitร โ doveva occuparsi del taglio dellโerba, della semina di fiori e siepi, dellโallestimento di un orto urbano. Tutto questo non รจ avvenuto. Il fatto piรน grave: il presidente dellโassociazione prendeva mensilmente denaro per ospitare persone allโinterno della costruzione. Per lo piรน clandestini.
Tutto รจ partito da unโindagine dei militari della stazione Bologna. Erano venuti a conoscenza che gli stabili, tre in totale, erano statiย occupati abusivamenteย da numerosi soggetti, alcuni dediti ad attivitร delinquenziali. In particolare, durante il blitz, i militari hanno scoperto che il fabbricato piรน grande era stato adibito ad alloggio abusivo, il secondo a deposito di materiali di dubbia provenienza, mentre il terzo ad alloggio di fortuna. Questโultimo presentava il tetto parzialmente danneggiato a causa di un incendio divampato qualche tempo fa.ย Blitz a Bologna, scoperto dormitorio di clandestiniPubblica sul tuo sito
Lโaspetto piรน grave รจ emerso quando iย militariย si sono trovati di fronte decine di persone ammassate suย materassi sporchi, in condizioni igienico-sanitarie preoccupanti. Vivevano senza un sistema di areazione eliminato dalla scelta di sigillare le finestre. Gli occupanti rischiavano di morire soffocati a causa delle esalazioni di monossido di carbonio provocate dai numerosi bracieri accesi, alimentati da bombole di gas e utilizzati per cuocere le pietanze o scaldare lโacqua, data lโassenza di un impianto idrico.
ร stata rilevata, inoltre, la presenza della corrente elettrica utilizzata attraverso la realizzazione dโimpianti artigianali, privi delle basilari norme di sicurezza, con il rischio di corto circuiti, sovraccarichi e incendi. Non sono presenti iย servizi igieniciย fatta eccezione per un unico water a uso esclusivo di una sola persona. I bisogni erano espletati allโesterno, dove erano state realizzate delle latrine a cielo aperto. Lโarea non presenta alcuna tipologia di raccolta rifiuti solidi che sono quindi dispersi allโinterno dei locali adibiti a dormitorio. Sempre allโinterno, in particolare nei pressi dei fornelli, sono state trovate diverse batterie di auto con perdita di acidi e olii motore esausti. Le scarse condizioni igieniche hanno favorito la presenza di numerosiย topi. Il tifo, la peste o la leptospirosi sono dietro lโangolo.
Nellโarea recintata allโesterno dei fabbricati, invece, sono stati rinvenuti 30 autoveicoli targati, di cui uno marca Fiat, modello 600, risultato rubato. Quattro autoveicoli privi di targa, dieci veicoli tra motocicli e ciclomotori, di cui solo uno munito di targa. Poi cumuli di rifiuti. Diversi motori smontati e poggiati sul terreno. Penumatici, apparecchiature elettriche in stato di abbandono e un centinaio diย bicicletteย di provenienza sospetta, alcune imballate e pronte per essere spedite in Africa.
I carabinieri hanno sequestrato la zona. Oltre 40 persone sono stateย denunciateย perchรฉ irregolari sul territorio nazionale.ย Clandestini. Lo stesso presidente dellโassociazione ne era consapevole, rendendosi autore del reato di favoreggiamento, immigrazione clandestina e sfruttamento. Infine, la droga. Durante le fasi del controllo sono stati trovati due chili di marijuana e alcuni grammi di cocaina. Un 22enne gambiano รจ finito in manette per spaccio.