Abusi sessuali di gruppo su due fratelli: a Prato indagati 9 religiosi
Per anni, fra le mura delle sedi di Prato e Calomini, in provincia di Lucca, dell’ex comuntร religiosaย I discepoli dell’Annunicazioneย si sarebbero consumatiย abusi sessualiย su due fratelli, minorenni all’epoca dei fatti.
E accusati delle presunte violenze sarebbero 5 sacerdoti, un frate e altri 3ย religiosi.
Secondo quanto riporta laย Nazione, che ha dato la notizia, la procura di Prato avrebbe aperto un’inchiesta per presunti abusi sessuali. Le indagini sulla comunitร religiosa, che era nata con l’intenzione di guidare e sostenere i ragazzi, strappandoli a situazioni difficili, avrebbero invece portato alla luce un ambiente fatto di violene e abusi. Le vittime accertate finora sarebbero due: si tratterebbe diย dueย fratelli, affidati dai genitori aiย Discepoli dell’Annunciazione,ย che sosterrebbero di aver subito ripetute e inenarrabili violenze, anche in gruppo, per anni. Secondo la testimonianza fornita agli investigatori dai due fratelli, minorenni all’epoca dei fatti, ci potrebbero essere anche altre vittime, oltre che altri adulti coinvolti negli episodi di abusi, le cui identitร sono ancora in fase di accertamento.
L’inchiesta sarebbe partita proprio dalleย dichiarazioniย dei due fratelli, presentate all’allora vesovo di Prato, che aveva rifetito alla procura quanto appreso da un ragazzo, che sosteneva di aver subito abusi fisici e psicologici all’interno della comunitร . Il periodo degli abusi andrebbe, per una delle vittime, dal 2008 al 2016, e le violenze si sarebbero consumate sia nella sede di Prato che in quella di Calomini. Otto degli indagati si sarebbero approfittati del ragazzino, mentre due avrebbero preso di mira il fratello, dal 2009 al 2012.
Le vittime sarebbero ritenute credibili dalla procura di Prato e i magistrati hanno disposto leย perquisizioniย personali a carico deiย 9 religiosi indagati, oltre a una serie di accertamenti nelle due sedi della comunitร . Gli investigatori pensano di poter trovare documentazioni cartacee o video sugli abusi.
Lo scorso dicembre, ilย Vaticanoย avevaย soppressoย ufficialmente la comunitร , dopo 14 mesi di attivitร . Le motivazioni che accompagnavano la decisione erano dettate da “forti perplessitร sullo stile di governo del fondatore e sulla sua idoneitร nel ricoprire tale ruolo”. Dubbi anche anche per i “limiti nel reclutamento e nella formazione dei membri” e per l’emergere di “deficienze nell’esercizio dell’autoritร ”.
L’attualeย vescovoย di Prato, dopo la diffusione della notizia, ha espresso in una note “piena fiducia nella magistratura e continua a offre agli inquirenti la fattiva collaborazione della Diocesi”. Poi ha aggiunto: “Le ipotesi di reato sono gravissime e addolorano l’intera comunitร diocesana pratese”. Secondo quanto riporta AdnKronos, anche il vescovo, lo scorso dicembre, si era recato in procura di propria iniziativa per riferire suo fatti a sua conoscenza dopo le denunce presentate alla Diocesi. “Non nascondo il mio dolore e la mia viva preoccupazione e vorrei sperare che gli addebiti mossi non risultino veri, ma voglio chiaramente direย – ha concluso il vescovo -che il primo interesse che la Chiesa di Prato ha รจ quello della ricerca della veritร . Per questo auspico che la Magistratura, nell’interesse di tutti, possa portare quanto prima a termine le indagini”
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