Le sardine all’assemblea del liceo per insegnare l’anti-salvinismo

Erano nati come il movimento delย libero pensiero.ย Quello buono, pacifico che, pur di farsi sentire e non rimanere schiacciato da una politica populista che parla alla pancia dei cittadini, scende in piazza e โ€œmuove i corpiโ€.

Per loro la politica, la democrazia, รจ questo: โ€œpartecipazione attivaโ€. Ora si ritrovano a parlare ad una platea di giovani studenti del liceo scientifico statale Fermi di Bologna vantando vittorie contro il nemico cattivo. Dicono agli studenti in ascolto cosa รจ giusto e cosa รจ sbagliato. Suggeriscono ai giovani cosa dovrebbero accettare e cosa, invece, devono combattere. Scendendo in piazza insieme a loro. A soli due mesi dalla loro nascita, leย Sardine, si rivelano giร  vittime della fame di consensi. Pronti a plasmare il pubblico cercando di trasmettere il loro โ€œcredoโ€ ai piรน giovani. In totale assenza di contraddittorio. Limitando, di fatto, la loro libertร  di scelta. La stessa, che hanno sempre preteso dalle piazze.

โ€œUna lezione di antisalvinismoโ€. Potremmo definirlo cosรฌ lโ€™incontro di ieri mattina al Circolo Arci โ€œBenassiโ€ diย Bologna.ย Dove i ragazzi del liceo statale hanno organizzato unโ€™assemblea dโ€™istituto per dialogare โ€œsullโ€™importanza della partecipazione democratica dei giovani alla vita politica.โ€ A partecipare dal palco, come esempio di lotta per la democrazia, alcuni leader dei movimenti cittadini. Pancho Pardi, storico attivista toscano della sinistra anti berlusconiana e membro dei Girotondi e gli inventori delle Sardine: Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa eย Mattia Santori.ย Che, da circa due mesi, nuotano a banchi per le piazze di tutta Italia. Lโ€™obiettivo: arrestare la corsa leghista in vista delle prossime elezioni regionali.

Lungi dagli organizzatori mettere i ragazzi nella condizione di ascoltare rappresentanti di fazioni politiche diverse. Quasi a voler gridare che la democrazia รจ solo di sinistra. E cosรฌ, tra le mura del circolo rosso, sulle note diย “Bella Ciao”, in una grande sala gremita di adolescenti da orientare, ecco andare in scena la lezioncina per istruire le nuove generazioni. Gli elettori del domani.ย Dalle piazze alla cattedra, ora le Sardine fanno l’arringa ai licealiPubblica sul tuo sito

I ragazzi alzano la mano e rivolgono alle Sardine domande generiche. โ€œCome pensate di gestire la comunicazione sui social in base anche quello che mette in atto il vostro avversario?โ€ Chiede un ragazzo della terza liceo. A togliere ogni dubbio sul focus dellโ€™evento ci pensano iย professori.ย Istintiva la reazione del prof scelto per moderare lโ€™incontro, che rilancia: โ€œContro la โ€œbestiaโ€ che si fa?โ€ Dopo poco รจ il turno di Mattia Santori che, interrogato sui propri sentimenti che lo hanno spinto a mettersi in gioco, si lascia andare ad un monologo che poco sembra avere a che fare con un confronto sulla democrazia. Anzi, si avvicina molto di piรน ad un comizio elettorale della sinistra moderata. โ€œMi sono chiesto: รจ normale che subiremo una campagna elettorale di due mesi basata sullโ€™insulto, sulla falsificazione, sulla mancata veritร ?โ€ La domanda strappa una manciata di applausi in piรน e, al contempo, palesa il mal celatoย attacco a Matteo Salviniย smascherando, ancora una volta, il vero interesse dei pesciolini: acquisire consensi screditando lโ€™avversario. A spese dellaย democrazia.

il giornale.it

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