Investe e uccide il marocchino che aveva rubato il cellulare al figlio
Investe e uccide ilย marocchinoย che aveva rubato ilย cellulareย del figlio.
Cosรฌ, unย operaioย di 43 anni, V.I (queste le iniziali del suo nome), residente a Imola, si รจ vendicato del furto subito nell’ultima settimana di dicembre. Dopo aver commesso i fatti, l’investitore รจ stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.
Un regolamento di conti sfociato nel sangue, tutto per il furto di uno smartphone. I fatti risalgono a ieri sera ma, in realtร , la tensione tra i protagonisti di questa assurda vicenda sarebbe esplosa giร nei giorni addietro quando tra i due si รจ consumata una violenta rissa in strada. Poi, nella notte di domenica c’รจ stato il drammatico epilogo.
Stando a quanto si apprende daย Il Resto del Carlino, l’investimento รจ avvenuto attorno alle 22.30 di ieri sera, in via Mameli, strada centralissima del cuore pulsante della cittร di Imola. Il 43enne avrebbe travolto e ucciso a bordo di una macchina di grossa cilindrata – probabilmente unย fuoristradaย – M.A.E.F., 34 anni, di origini marocchine, regolare sul territorio italiano, finendolo sul colpo. Subito dopo aver commesso il fatto, l’uomo si sarebbe recato nel vicino commissariato di polizia in evidente stato confusionale.
“Non volevo ucciderlo”, ha provato a giustificarsi ma la polizia non ha creduto all’ipotesi di una tragica fatalitร tanto da avviare subito una serie di accertamenti. Attraverso un’attivitร di indagini mirata, รจ emerso che tra i due fosse giร finita il rissa durante la scorsa settima. Il quarantatrenne ha dichiarato, invece, che il marocchino avrebbe continuato a minacciare il figlio anche nei giorni successivi al furto dello smartphone. Ma data la gravitร delle circostanze, l’imolese รจ stato arrestato con l’accusa diย omicidio volontario aggravato.
Luca Sebastiani, difensore dell’operaio, si รจ espresso in difesa del suo assistito: “Ha collaborato fin da subito, ha chiamato il 118 ed รจ andato a costituirsi in commissariato. Ha avuto un comportamento corretto ed รจ distrutto e pentito per quanto รจ accaduto. Non voleva ucciderlo. La sua รจ stata una reazione da padre che ha provato a difendere il figlio dopo che era stato nuovamente minacciato di morte”.
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