Parte la fuga dei grillini: “Andranno via anche altri”

Non ha votato la legge di Bilancio e ha preso le distanze dal Movimento 5 Stelle.ย Emanuele Dessรฌย รจ tra i grillini piรน intransigenti nei confronti dell’attuale gestione targata Luigi Di Maio.

Il senatore ha fatto sapere che il M5S รจ diventato “il partito piรน verticistico tra le forze politiche”. Mentre prima si era nati “per combattere i poteri forti, le massonerie, la mafia”, ora “si ha paura del confronto interno”.

Intervistato daย Il Messaggero, ha toccato anche il tema dell’espulsione diย Gianluigi Paragone: “Una espulsione frettolosa, ingiustificabile, assurda, a Camere chiuse. Una vera forzatura che denota solo debolezza”. E non sarebbe finita qui. A breve potrebbe esserci una maxi ondata di espulsioni: “Se si pensa di gestire i gruppi dicendo o paghi o ti caccio, o spingi il bottone o ti caccio allora c’รจ un grosso problema. Il Movimento 5 Stelle non puรฒ essere una gabbia dorata”. Perciรฒ dice di opporsi fortemente “ad unaย omologazioneย forzata”, sottolineando come siano mancati “gli spazi di discussione”. Va sottolineato che i pentastellati in una settimana hanno perso “un pezzo di quelli che guardano a sinistra e un altro pezzo di quelli che guardano a destra”. Il che certamente non rappresenta “un segnale di forza, si comportavano cosรฌ il partito comunista e l’Msi”. Infatti in tutto questo caos “la base non capisce piรน chi siamo e cosa vogliamo”.

“C’รจ solo confusione”

Il senatore ha denunciato nuovamente laย gestioneย verticista,ย in passato giร  messa in luce da Giulia Grillo: “Basta con la pappa pronta, vota questo decreto e stai zitto. La linea politica va decisa dal basso. Questa รจ follia. I parlamentari vogliono partecipare alla vita democratica, non in maniera fittizia”. Perciรฒ ha denunciato che “le decisioni vengono calate dall’alto. Non sappiamo mai nulla. Vale per ogni questione o provvedimento”.

Dessรฌ ha puntato il dito contro l’attuale classe dirigente, che a suo giudizio “non riesce piรน a dare una narrazione, ad avere una visione di Paese”. A marzo ci saranno gli Stati generali del Movimento e bisognerร  urgentemente discutere della situazione poichรฉ potrebbe definitivamente sfuggire di mano: “Qui c’รจ solo confusione. Leย espulsioniย non fanno paura, se si va al voto cosรฌ portiamo un sesto dei parlamentari che ora ci sono nel Movimento”. Proprio per questo il grillino non ha escluso nuovi strappi a palazzo Madama: “Se si pensa di risolvere i problemi cacciando la gente e non discutendo รจ normale che qualcuno possa non avere piรนย stimoli”.

il giornale.it

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