Banca Etruria, anche Pierluigi Boschi a processo per bancarotta
La Procura di Arezzo ha disposto la citazione diretta a giudizio per Boschi senior. Lโaccusa รจ di bancarotta colposa per presunte omissioni di controllo su consulenze. Con Pier Luigi Boschi altri 13, tra ex dirigenti ed consiglieri dellโultimo cda di Banca Etruria. Tra coloro che andranno a processo davanti al giudice monocratico del Tribunale aretino cโรจ appunto lโex vice presidente dellโistituto di credito aretino Pierluigi Boschi, padre dellโex ministra Maria Elena. ร la prima volta che Boschi finisce a processoย per il crac di Banca Etruria.
ร il primo processo per il papร della Boschi
Il nuovo processo si aggiunge ai procedimenti giร in corso per altri filoni di indagine sviluppati dal pool della Procura. Riguarda, infatti, le consulenze affidate a importanti societร per trovare un partner a Banca Etruria e scongiurare cosรฌ il fallimento. Per i pubblici ministeri anche queste consulenze avrebbero contribuito al crac. Il nuovo filone รจ autonomo rispetto al maxi processo per bancarotta giร in corso. Questโultimo vede 25 imputati. Secondo la Procura gli ex manager e gli ex consiglieri di amministrazione citati a giudizio non avrebbero vigilato sul lavoro effettivo svolto dai consulenti e che si sarebbe in definitiva rivelato in gran parte inutile e ripetitivo.
Banca Etruria, un crac miliardario
La citazione a giudizio diretto, senza cioรจ il passaggio dellโudienza preliminare, ai 14 imputati di bancarotta colposa รจ stata notificata oggi. Tra le consulenze contestate dalla Procura ci sono i quattro milioni di euro pagati dal cda di Banca Etruria per gli incarichi affidati a grandi societร (Mediobanca e Bain) e importanti studi legali (Grande Stevens di Torino e Zoppini di Roma). Queste consulenze che i pm ritengono in gran parte inutili e ripetitive avrebbero contribuito allโaggravamento del dissesto dellโistituto di credito di Arezzo, allโepoca presieduto da Lorenzo Rosi.
Sul caso Banca Etruria la Boschi ha ribaditoย nei giorni scorsi a La 7ย la sua posizione: โNon ho fatto un passo indietro perchรจ non fui io a decidere, fu tutto concordato i premier di allora Renzi e Gentiloni. Dโaltronde io mai indagata per quella vicendaโ