Gaetano Manfredi, il ministro imputato per materiali usati nel post-sisma in Abruzzo

C’era una volta il Movimento 5 Stelle, una compagine politica fortemente contraria alla nomina di indagati e assolutamente favorevole alla meritrocrazia, tanto da proporne un Ministero che sarebbe stato guidato da Giuseppe Conte.

Quello stesso Conte che ieri ha ufficialmente assegnato aย Gaetano Manfrediย la poltrona del Ministero dell’Universitร  e della ricerca. Una scelta che ha scatenato diverse polemiche, sia per laย moltiplicazione degli incarichi al posto di Lorenzo Fioramontiย sia per la nomina di una persona imputata. Come riportato dalla testata onlineย Il Capoluogo, il presidente del Crui รจ tra gli imputati – con l’accusa di falso – nella veste di collaudatore relativamente all’inchiesta della Procura de L’Aquila sul progetto Case e Map.

I fatti risalgono al 2014 e fanno riferimento alย crolloย dei balconi di quella che doveva essere la nuova cittร  post sisma. Il reato tuttavia sia avvia verso la prescrizione. Dopo l’ultimo rinvio, l’udienza preliminare รจ stata aggiornata al prossimo febbraio. Le persone coinvolte nel procedimento sono 29. Tra queste anche 6 funzionari comunali per omesso controllo nellaย manutenzione: si tratta di Mario Corridore, Mario Di Gregorio, Vittorio Fabrizi, Enrica De Paulis, Carlo Cafaggi, Marco Balassone. Francesco Tuccillo, Carlo Mastrolilli De Angelis, Davide Dragone, Wolk Chitis, Carmine Guarino (direttore cantieri) sono invece accusati diย truffa. A Mauro Dolce, responsabile unico del procedimento, e Gian Michele Calvi, progettista e direttore dei lavori, sono invece contestati i reati diย frodeย nelle pubbliche forniture (avrebbero realizzato i balconi con legno di scarsa qualitร ).

L’Universitร  e il fratello

A occuparsi del rettore dell’universitร  Federico II di Napoli era stato ancheย Panorama. E proprio su un’inchiesta antimafia della Procura partenopea sul prestigioso ateneo erano giunti dubbi sul notevole accumulo di incarichi dei docenti, ribattezzata la “cupola dei prof”. Secondo l’accusa sarebbero state nomine ottenute anche con l’aiuto delย clan dei Casalesi. E la risposta di Manfredi sulle responsabilitร  di viglianza รจ stata: “Ogni anno alla Federico II effettuiamo controlli su un campione sorteggiato di docenti e verifichiamo la conformitร  alla legge delle attivitร  esercitate”. Aveva voluto perรฒ aggiungere che lui autorizzava “solo dal punto di vista amministrativo” e dunque non aveva alcun “potere discrezionale. Le procedure passano direttamente dagli uffici del personale”.

รˆ noto al mondo accademico anche perchรฉ รจ stato uno dei principali sostenitori dell’allargamento dellaย Scuola Normaleย di Pisa al Sud, con l’ingresso per 3 anni nell’universitร  Federico II di Napoli su alcune discipline. Come riporta l’edizione odierna deย La Veritร , il progetto prevedeva lezioni di astrochimica, blue economy e gestione dei beni culturali 2.0 a Napoli. L’amministrazione di centrodestra di Pisa, temendo unaย dispersioneย di risorse della prestigiosa scuola, lo bloccรฒ.

Ma fino a poche ore fa la sfera politica conosceva maggiormenteย Massimilianoย Manfredi, suo fratello eletto nel 2013 alla Camera dei Deputati con il Partito democratico. Il Pd regionale per Gaetano aveva addirittura immaginato la carica di governatore della Campania, in ottica della successione a Vincenzo De Luca.

il giornale.it

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