Il Garante vuole censurare il video che esalta i poliziotti

Un video “combat”. Le armi, i bersagli, le irruzioni e gli arresti. Da qualche giorno circola in rete il video promozionale di un corso di addestramento realizzato nel carcere di Opera e a cui hanno partecipato alcuni agenti della Polizia Penitenziaria.

Un filmato tutto sommato innocuo. Ma che ad alcuni non รจ piaciuto.

Il caso risale a qualche giorno fa. Secondo ilย Corriere, quei pochi minuti di alza bandiera, corsa e pistole avrebbero attirato l’attenzione del Garante dei detenuti, che avrebbe scritto al Guardiasigilliย Alfonso Bonafedeย per chiedere lumi sulla realizzazione del video. Mauro Palma sarebbe “preoccupato per la visione che se ne ricava della funzione degli agenti di custodia e il tipo di approccio al loro lavoro”.ย Il video del corso della polizia penitenziariaPubblica sul tuo sito

A guardarlo bene, in realtร , non c’รจ nulla di cui preoccuparsi. Gli agenti corrono, fanno le flessioni e i piegamenti, studiano il “supporto medico in operazioni tattiche”, imparano a trasportare un ferito. Poi certo sparano contro un bersaglio, usano le armi, ma in fondo sempre di poliziotti si tratta e non si capisce bene dove debba essere lo scandalo. Troppo macho? Troppo addestramento? Troppo militarista? Mistero. Forse qualcuno le guardie carcerarie se le immaginia ad aprire celle e osservare da lontano i detenuti. Ma non รจ cosรฌ. รˆ un mestiere difficile: aggressioni, feriti, insulti, lanci di feci urina e sangue. La domanda allora รจ: il problema รจ il video, troppo ‘maschio’, oppure il corso?

Perchรฉ in realtร  si tratta di un’esercitazione formativa autorizzata dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia. Si รจ svolta da giungo a novembre, in tre edizioni. Dunque tutto nella norma. Il corso รจ stato tenuto daย Omnia Secura Accademyย e si รจ svolto sotto la direzione del Commissario Coordinatore Amerigo Fusco, comandante di reparto a Opera. “Era ed รจ di carattere medico ovvero di primo soccorso – spiega Donato Capece, segretario generale del Sappe – principalmente e prevalentemente per mettere il personale nelle condizioni di poter soccorrere gli altri”. Se necessario, anche i detenuti.

Inevitabile la polemica politica. Per il Sappe quello delย Garante dei detenutiย รจ un “intervento” pretestuoso “chiaramente indirizzato contro la Polizia Penitenziaria”. Tanto che il sindacato รจ pronto a proporre una “legge di iniziativa popolare o un referendum abrogativo per sopprimere la figura del Garante nazionale”. Al loro fianco si schiera pureย Matteo Salvini, esprimendo solidarietร  agli agenti. “In un Paese normale ci si scandalizzerebbe per le aggressioni alle Forze dellโ€™Ordine, che invece vengono attaccate di continuo – dice il leader della Lega – Un abbraccio e un ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria: sono sotto organico e lavorano in condizioni difficili, rischiando aggressioni da parte dei carcerati piรน violenti”.

il giornale.it

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