Bibbiano, tornano a casa gli ultimi 4 bimbi coinvolti nell’inchiesta

Anni di sofferenze, battaglie e ingiustizie che hanno distrutto intere famiglie e rovinato gli anni piรน belli della propria vita a decine di bambini. Aย Bibbianoย i servizi sociali avrebbero tolto i bambini ai propri genitori naturali, con accuse mai confermate e pretesti infondati.

Ora, anche gli ultimi piccoli rimasti lontani dalla propria famiglia, stanno per rientrare nelle proprie case. Un calvario durato anni il loro, che forse adesso vedrร  la parola fine.

Gli ultimi quattroย bambiniย le cui storie sono state riportate nelle oltre duecento pagine dellโ€™inchiestaย โ€œAngeli e Demoniโ€hanno iniziato il percorso per rientrare a casa. Adesso porteranno a termine i necessari incontri protetti e poi potranno finalmente riprendere la loro vita accompagnati dallโ€™affetto del loro papร  e della loro mamma.

Tra loro anche Katia.ย La sua storiaย era una delle piรน crude tra quelle raccontate dalla procura. La bambina era stata affidata, sotto consiglio di Federica Anghinolfi, a capo dei servizi sociali della Val Dโ€™enza, ad una coppia di donne omosessuali. Nelle carte, leย intercettazioniย delle due donne trascritte dai carabinieri e giร  riportate da noi deย IlGiornale.itย a pochi giorni dallo scoppio dellโ€™inchiesta, furono uno dei passi piรน strazianti. Un giorno la piccola venne scaraventata fuori dallโ€™auto di una delle due donne. Si tratta di Daniela Bedogni, compagna diย Fadia Bassmajiย nonchรจ amica e ex fidanzata proprio di Anghinolfi. Tutte molto attive allโ€™interno del mondo per i diritti Lgbt. La donna lasciรฒ la minore sotto la pioggia, in strada. Tra urla di rabbia e parole da far accapponare la pelle. โ€œPorca puttana vai da sola a piedi… Porca puttana scendi! Scendi! Non ti voglio piรน! Io non ti voglio piรน scendi! Scendi!โ€. Sbraitava la madre affidataria. La bambina nel tragitto non riusciva ad accusare il padre di abusi nei suoi confronti. Katia non riusciva a dire una bugia. Quelle violenze infatti non sono mai state provate, eppure per qualcuno la bambina avrebbe dovuto confessarle. Di forza. E solo perchรจ questo avrebbe fatto sรฌ che la piccina non tornasse piรน a casa e rimanesse ostaggio delle due donne. La minore dopo le denunce รจ stata subito allontanata dalla coppia e adesso, come ha raccontato il giornalista della Rai Luca Ponzi, potrร  ritornare finalmente a casa.

A tornare a casa sarร  anche un altro tra i bambini del bibbianese. La sua รจ una storia tanto assurda quanto dolorosa. Gli assistenti sociali lo pressarono per fargli confessare di aver subito abusi dai suoi genitori. Volevano che dicesse che i suoi genitori avevano masturbato sia lui che i suoi fratelli. Queste accuse non furono mai provate e lโ€™incubo, questo bambino, non lo visse a casa sua, ma nella famiglia affidataria alla quale venne dato proprio dagli stessi servizi sociali della Val dโ€™Enza. Fu a casa dei โ€œnuovi genitoriโ€ che il piccolo venneย abusato. Stuprato da un ragazzo di 17 anni, affidato alla stessa famiglia. Una vicenda assurda e che lascerร  un trauma nel bambino per tutta la vita. Ma che, non ha toccato minimamente uno degli indagati.ย Francesco Monopoli, collega di Federica Anghinolfi infatti, dopo essere venuto a conoscenza della tragedia diede la colpa proprio al piccolo abusato. โ€œChissร  che segnali avrร  mandato a questo ragazzo perchรฉ fosse predabileโ€. Con queste parole lโ€™assistente sociale sostenne che il bambino avesse fatto intendere allโ€™adolescente di essere disponibile dal punto di vista sessuale e che questo avrebbe fatto fare il primo passo al ragazzo. Un poโ€™ come dire alle donne stuprate che รจ colpa della minigonna.

ร‰ con queste storie che resta impossibile non gridare allโ€™evidenza della gravitร  dei fatti di Bibbiano. Eccole qui le vittime del sistema. Sono queste piccole creature che per tutta la vita dovranno portarsi dietro il peso delle ingiustizie che hanno subite che lasceranno per sempre una ferita profonda nelle loro anime. Ma il popolo dei garantisti, della sinistra liberale, chiede le scuse per il sindacoย Carletti. Che solo per essere tornato un uomo libero dopo la revoca da parte del pm dellโ€™obbligo di dimora รจ stato dichiarato vittima del sistema. In realtร  ancora oggi il sindaco dem dovrร  provare, in aula di tribunale, di non aver favorito tutti coloro che hanno fatto carte false (nel vero senza della parola) per strappare questi bambini dalle proprieย famiglie, di non aver aiutato le menti di questo sistema illecito, senza mettersi dalla parte delle vittime. Quelle vere.

il giornale.it

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