Maxi-risarcimento ai migranti: 15mila euro per quelli respinti
Per le casse dello Stato costerร piรน di un milione di Euroย la sentenza del tribunale di Romaย che, nei giorni scorsi, ha dichiarato illegali iย respingimenti.
Questo perchรฉ, secondo i giudici capitolini, ad ogni migrante respinto va riconosciuto un indennizzo. I fatti su cui il tribunale รจ intervenuto, riguarda il respingimento operato da una nostra nave militare il 27 giugno del 2009.
In particolare, in quellโoccasione 89 migranti sono stati soccorsi allโinterno delle nostre acque territoriali e rispediti, nel giro di poche ore, inย Libia. Con il paese africano pochi mesi prima lโItalia aveva stipulato un trattato di amicizia, il quale prevedeva uno specifico capitolo anche sul contrasto allโimmigrazione clandestina.
In questa ottica, era espressamente prevista la possibilitร di rispedire verso la Libia i migranti soccorsi in acque italiane. Negli anni poi, a causa della guerra esplosa al di lร del Mediterraneo, i respingimenti non sono piรน stati attuati se non dalla stessa Guardia Costiera libica.
Come detto, secondo il tribunale di Roma questa pratica รจ illegale. In tal modo, i giudici hanno accolto le richieste di alcune associazioni, tra cuiย Amnesty International, che avevano fatto uno specifico ricorso con riguardo proprio al caso del 27 giugno 2009.
La sentenza รจ stata resa nota nei giorni scorsi,ย ma solo nelle scorse ore sono trapelati alcuni dettagli non indifferenti. In particolare, giร si sapeva che ciascuno degli 89 migranti aveva diritto ad un indennizzo. Lโammontare di taleย indennizzoย รจ di 15.000 Euro per ciascun soggetto interessato e dunque per ogni migrante che si trovava, il 27 giugno 2009, a bordo del gommone respinto in Libia.
A conti fatti, lo Stato italiano deve sborsare 1.335.000 Euro. Ma non solo: tutti gli 89 protagonisti di questa vicenda, oltre allโindennizzo, hanno diritto a rientrare nel territorio italiano.
La sentenza infatti, ha previsto che al di lร del risarcimento patrimoniale, i migranti devono poter entrare in Italia ed una volta nel nostro paese hanno il diritto di presentare domanda di protezione internazionale o di protezione speciale.
La causa in questione andava avanti dal 2016, quando Amnesty International ed Asgi hanno avanzato un ricorso per ribadire la linea di principio poi fatta propria anche dai giudici, ossia che i respingimenti devono essere considerati illegali.
Per lโItalia, oltre allโesborso da effettuare, la sentenza rappresenta anche un importanteย precedenteย per eventuali futuri governi che, con altri Stati dellโaltra sponda mediterranea, vorrebbero introdurre nuovamente la pratica dei respingimenti.
il giornale.it