“Ecco la legge razzista del Pd che favorisce rom e sinti”
In teoria la legge regionale voluta dalย Pdย in Emilia Romagnadovrebbe garantire ai nomadi “paritร di trattamento” e assenza di “discriminazione”. Nella pratica, perรฒ, il piano messo in campo da Bologna a qualcuno sembra piuttosto una “legge razziale che discrimina gli italiani” perchรฉ favorisce i sinti rispetto a tutti gli altri.
“Un cittadino che non appartiene alla comunitร sinta o rom non puรฒ accedere ai progetti riservati a quelle etnie – dice senza metti terminiย Umberto Bosco, consigliere comunale della Lega – E questo รจ discriminatorio”.
Aย Bolognaย per superare una grande (e problematica) area sosta per sinti nel quartiere Navile, zona nord della cittร , la giunta Pd ha pensato di trasferire 30 sinti in due microaree familiari: stesso principio (piazzole, case mobili, bagni in comune), con la “pia illusione” che possano ridurre il degrado e la ghettizzazione (leggi qui). Il costo per i cittadini รจ da capogiro: circa 300mila euro solo di opere pubbliche (leggi qui), che si vanno a sommare ai circaย 900mila euro spesi in 9 anniย per luce e acqua del campo. “A casa mia le bollette le pago io – attaccaย Galeazzo Bignami, deputato bolognesi di FdI – Non le faccio pagare ai cittadini. Non possono sempre vivere a nostre spese”. A infastidire alcuni, perรฒ, non รจ solo lo sperpero di denaro, ma soprattutto i “troppi favoritismi” concessi aiย nomadi. Il programma comunale lo mette nero su bianco: le nuove microaree saranno utilizzabili “esclusivamente” dai “nuclei appartenenti alla comunitร rom e sinta selezionati dai servizi comunali”. Tradotto: se un comune residente si trovasse in difficoltร e non fosse ancora in lizza per una casa popolare, non potrebbe ottenere la piazzola dove parcheggiare una casa mobile.
(Infografica di Alberto Bellotto)
Il piano piddino per il superamento deiย campiย non prevede solo ilย trasferimento dei nomadi in due microaree pubbliche. C’รจ anche una seconda opzione, ovvero la costruzione di microaree private in terreni acquistati dagli stessi sinti. A Bologna per ora ne รจ stata approvata solo una. Una famiglia ha dimostrato di essere proprietaria di un appezzamento di terreno e il Comune darร l’autorizzazione a viverci. Dato non secondario, questo. La legge regionale di Bonaccini&co, infatti, garantisce ai nomadi deroghe urbanistiche non indifferenti. Il caso pratico รจ eloquente: la microarea privata sarร in via Benazza, in un territorio “rurale” in “ambito agricolo di rilievo paesaggistico”. Ilย sito comunaleย spiega che in queste zone deve essere “esclusa la possibilitร di realizzare nuovi edifici ad uso abitativo su fondi agricoli che ne siano sprovvisti”. Ma i sinti ci piazzerannoย casa mobileย e potranno costruire pure altri due prefabbricati. “Il Pd ha permesso ai nomadi di edificare in zone dove non sarebbe possibile – dice Bosco – se lo facesse un cittadino qualunque, sarebbe condiderato un abuso edilizio”.
(Infografica di Alberto Bellotto)
La “disciplina di favore” รจ stata codificata da una delibera regionale della giuntaย Bonaccini, oggi candidato nuovamente a governatore. La novitร รจ importante: in passato, quando i sinti hanno creato insediamenti in terreni agricoli dove non vi era permesso, erano stati (ovviamente) invitati a demolire. Si chiamava abuso edilizio. La nuova legge, invece, stabilisce che l’individuazione delle microaree “non comporta la modifica della destinazione urbanistica delle stesse”. Cosa significa? Che un territorio rurale non deve essere trasformato ufficialmente in “residenziale” per costruirci il mini-campo. Questo perchรฉ “si tratta di un uso speciale” pensato apposta per i nomadi. Una specialitร che “comporta maggiore elasticitร per l’Amministrazione comunale nello scegliere” dove piazzare i nuovi campi, permettendogli di “prescindere da vincoli e prescrizioni che limitino la possibilitร di stabili trasformazioni del suolo a fini residenziali”. Non solo: grazie allaย legge Pd, le microaree non sono nemmeno soggette “alla disciplina che attiene ai vincoli che gravano sul territorio”. Una manna giustificata dal fatto che (in teoria) gli insediamenti dovrebbero essere temporanei, giusto il tempo di instradare i Sinti verso altre sistemazioni. Beata innocenza. “I nomadi si stabilizzeranno – scommetteย Bignamiย – e alla fine non se ne andranno piรน”.ย Bologna, il Pd “moltiplica” i campi nomadiPubblica sul tuo sito
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