Manovra, salasso sui turisti: raddoppia la tassa di soggiorno

La nuova manovra giallorossa riserverร  unaย mini-stangataย all’indirizzo di quei turisti che decideranno di visitare le nostre cittร  d’arte e mete top.

Lo prevede una modifica appena approvata sul decreto fiscale in commissione Finanze della Camera. L’emendamento porta la firma di Martina Narti, deputata del Partito Democratico, e consente ai Comuni che ogni anno registrano presenze oltre 20 volte il numero dei residenti di poter aumentare laย tassa di soggiorno. Ricordiamo che laย tassa di soggiornoย รจ un contributo fisso che gli albergatori richiedono ai turisti ospitati nelle strutture. Il suo costo varia da cittร  a cittร  ed รจ, in poche parole, un’imposta che ciascun viaggiatore deve corrispondere per ogni notte trascorsa all’interno di ostelli, hotel, bed and breakfast e campeggi dei principali centri urbani italiani.

Cos’รจ la tassa di soggiorno

Come detto, il pagamento della tassa di soggiorno varia a seconda delle localitร  e in base alle regole adottate da ogni singoloย Comune: c’รจ chi ha introdotto una tassazione fissa e chi ha deciso di variare il costo a seconda dell’alloggio. Il suo valore era fin qui compreso in una forbice che andava daย 1 a 5 euroย a persona per ogni notte di pernottamentoโ€“ salvo un’apposita lista di categoria di viaggiatori esentati, come residenti, bambini under 12 disabili e altro ancora – da pagare al gestore della struttura alberghiera in contanti o con carta di credito.

Le novitร  in arrivo

Con il nuovo emendamento in manovra una serie di Comuni avranno il via libera per aumentare la tassa di soggiornoย fino a 10 euroย a notte. Le casse comunali, spesso al verde, tirano un sospiro di sollievo immaginando il lauto guadagno, visto che giร  oggi, con il limite massimo di 5 euro, 1.020 municipi incassano circa 600 milioni di euro all’anno dall’imposta di soggiorno o la tassa di sbarco. Si tratta del 13% dei Comuni totali presenti nel nostro Paese, ma questa piccola fetta ospita il 75% dei pernottamenti complessivi registrati ogni anno in Italia.

Dove si pagherร  di piรน

Non tutti i Comuni potranno perรฒ approfittare della novitร , bensรฌ soltanto quelli individuati da un apposito decreto ministeriale. Al momento รจ giร  stato stabilito un primo paletto: quello delleย presenze turistiche. Dunque: semaforo verde per i Comuni che ospitano un numero di viaggiatori superiore di 20 volte quello dei residenti (nella prima versione era addirittura a 10). Dando uno sguardo alla classifica delle presenze turistiche sui dati Istat, possiamo comporre una prima e ipotetica lista di municipi adibiti ad alzare la tassa di soggiorno.ย Veneziaย eย Firenzeย sono i primi della lista, considerando che contano rispettivamente 11 e 10 milioni di presenze. Tra le localitร  piรน piccole, con pochi abitanti e tantissimi turisti, troviamoย Jesoloย (5,6 milioni di viaggiatori),ย Sorrentoย (2,4 milioni),ย Cortinaย eย Ischiaย (oltre 1 milione all’anno) e tante altre ancora. Escluse, invece, Milano e Roma.

il giornale.it

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