Conte ha “tradito” anche i 5S: spunta il testo che lo incastra
Non solo l’Italia, non solo il patto con la Lega,ย Giuseppe Conteย con l’ok allaย riforma del Mesย voluta dall’Europa ha “tradito” anche ilย Movimento 5 Stelle.
E come perย il messaggio di Matteo Salviniย che ha smentito le accuse del premier, adesso “carta canta” anche per i rapporti tra premier e Cinque Stelle.ย Un postย inserito dai pentastellati nel blog delle stelle a giugno 2019, infatti, smentisce clamorosamente il presidente del Consiglio e dimostra che anche i grillini si erano impegnati pubblicamente (insieme agli ex alleati del Carroccio) a non firmare il nuovo Mes con le modifiche richieste dall’Europa.
La questione รจ molto chiara: il Movimento – ben prima che Conte si trasformasse nel miglior alleato del Pd e dell’Unione europea – si impegnรฒ a non firmare alcunaย riforma del Mes. Anzi, leggendo quel testo firmato proprio da tutto il MoVimento, si capisce che i pentastellati fossero contrari al nuovo Meccanismo europeo di stabilitร al pari di quei partiti sovranisti che adesso Conte attacca. Il titolo del post รจ giร chiarissimo: “NO a questa riforma del MES, NO allโausteritร ”.
Ma quello che c’รจ scritto รจ ancora piรน duro. Innanzitutto, i grillini confermano che insieme alla Lega votarono una risoluzione con cui si chiedeva al governo di impegnarsi a non votare “(quindi di fatto porre il veto)” a qualsiasi riforma del Mes che andasse nella direzione poi confermata nei negoziati. Ma soprattutto si definivano chiaramente i parametri del nuovo Meccanismo confermando anche i timori che questa riforma conducesse verso tagli,ย austeritร ย e un sempre piรน incisivo coinvolgimento del Mes nelle riforme macro-economiche. Tutto per soddisfare le pretese di un’istituzione che si rivela per i Paesi come “tagli e sacrifici”.
Insomma, quel negoziato su cui Conte pare abbia calato una sorta di cortina del silenzio, adesso rischia di travolgere proprio lo stesso presidente del Consiglio che evidentemente ben prima di diventare giallorosso aveva giร intrapreso la strada per assumer un ruolo da avvocato europeista piรน che da avvocato del popolo, come gli piaceva definirsi ai tempi in cui ancora si autoproclamava difensore del popolo e fieramente “populista”. Di acqua sotto i ponti ne รจ passata, ma evidentemente l’operazione del premier per il suo secondo atto era iniziata molto prima di quando la crisi di governo agostana ha dato il via all’esperienza (per ora fragile e incerta) delย governo Pd-Cinque Stelle. E non รจ un caso che da qualche tempo anche lo stesso Movimento abbia fatto scattare il processo al suo premier: qualcosa non torna.
il giornale.it