Gualtieri difende il Mes. Ma nasconde la “trappola” per l’Italia
Nel corso dellโaudizione in commissione Finanze del Senato sulla bozza di riforma del trattato istitutivo del Meccanismo europeo di stabilitร , il ministro dellโEconomia,ย Roberto Gualtieri, ha provato a difendere Giuseppe Conte in merito al Fondo salva-Stati.
Eppure, il lungo elenco dei presunti vantaggi e degli improbabili benefici che ilย Mesย porterร allโItalia non convince nessuno. Per prima cosa Gualtieri ha ribadito, come giร prima di lui avevano fatto Pierre Moscovici, Bruxelles e la Deutsche Bank, che i cittadini italiani sarebbero โmeno sicuriโ e โmeno fortiโ nel caso in cui โdecidessimo di uscire dalย Mesโ. Ma il problema, in ogni caso, non si pone perchรฉ il trattato sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilitร verrร firmato a febbraio. Il messaggio รจ chiaro: possiamo discuterne, ma il testo รจ concordato e โse chiedete se รจ possibile riaprire il negoziato vi dico che secondo me no, non รจ possibile farloโ. In attesa della fumata bianca si possono fare solo delle limature. Tutto giร deciso? Eppure secondo il leghista Claudio Borghi tutto รจ nelle mani dei deputati e dei senatori, che possono ancora โdare un mandato preciso di non firmare a Conte e Gualtieri. Poi spetterร a loro eseguire il mandato. Se ancora una volta non rispetteranno il mandatoโฆ vedete voiโ.
Le spiegazioni di Gualtieri non convincono
Parlando del Mes in modo piรน specifico, Gualtieri ha respinto nel modo piรน categorico lโeventualitร che laย riformaย del trattato possa introdurre un criterio di sostenibilitร del debito per la concessione dei fondi. A detta del ministro, si tratterebbe soltanto di โtesi divertentiโ, dal momento che tale criterio era giร presente nel Meccanismo e lรฌ รจ rimasto. Tantโรจ, perchรฉ per Gualtieri questo basterebbe per affermare che โchi dice o chi scrive che con la riforma del Mes si introduce una ristrutturazione automatica del debito dice una cosa falsaโ.
Gualtieri ha proseguito dichiarando che la riforma del Mes โnon cambia nulla di sostanzialeโ. Non รจ vero, perchรฉ secondo alcuni documenti circolati nei giorni scorsi pare che Roma si sia impegnata con Bruxelles a versare nel Fondo salva-Stati una somma di 125,40 miliardi di euro per rimpinguare le casse dello stesso fondo. E allโappello ne mancherebbero ancora 110. Il ministro ha poi rimarcato il fatto che il potere della Commissione non sarร spostato o alterato in nessun modo perchรฉ โchi decide sono gli Stati membri azionisti del Mesโ. Sarร anche vero, ma nellโipotetico caso in cui un Paese dovesse aver bisogno di risorse, questo sarร costretto a obbedire ai diktat provenienti daย Bruxelles.
Il โfalso problema della riformaโ
Per uscire dallโimpasse, Gualtieri ha pensato bene di usare un jolly inedito: โLa riforma del Mes interviene su altre due linee di intervento piรน leggere, la precautionary e la enhanced rafforzata. Condizioni che non si sono mai usate, e dubito si useranno maiโ. Sorge un dubbio: perchรฉ impegnarsi a fare una riforma sostanzialmente inutile? Il passaggio successivo รจ ancora piรน emblematico della confusione che aleggia nellโaria: โLa riforma del Mes รจ un falso problema. L’impegno del governo รจ di negoziare i criteri e i principi di rilancio dell’Unione bancaria con un chiaro impegno alla salvaguardia e alla tutela dell’interesse europeo e dell’interesse nazionaleโ. Sรฌ, ma il Mes, come confermato nei giorni scorsi daย Moscovici, altro non รจ che uno step fondamentale per arrivare alla citata Unione bancaria.
La riforma del Mes, ad ascoltare il ministro, รจ qualcosa diย fondamentaleย e non quella โterribile innovazione che definisce due categorie di paesi e mette l’Italia sotto osservazione o che attenti alla stabilitร dell’Italia lo trovo comicoโ. Eppure a trarre i maggiori vantaggi del Mes saranno Francia e Germania, non certo Roma, che era sรฌ presente al tavolo di discussione inerente al Fondo salva-Stati, ma non nelle vesti di commensale bensรฌ di pietanza.
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