Marocchinate atto secondo: i francesi torturarono e uccisero prigionieri italiani nei lager alleati
Marocchinate, le atrocitร degli โalleatiโ stanno emergendo a distanza di 75 anni. Arriva la seconda puntata dellโorrore. Dopo gli stupri in Italia, le torture nei lager alleati. Ritrovati i โdossier della vergognaโ. Una sintesi di oltre 1200 pagine della relazione che la presidenza del Consiglio dei Ministri italiano trasmise, nel 1945, alla commissione โalleataโ di controllo. Pagine in cui si raccontano le atrocitร commesse dalle truppe francesi contro i soldati italiani detenuti nei campi di prigionia africani.ย Oltre aย numerosi fascicoliย sulle barbarie commesse dalle truppe coloniali francesi contro la popolazione italiana, fascicoli che raccontano di stupri, violenze, omicidi che hanno interessato Campania, Lazio, Toscana, Sicilia, Sardegna, Molise e Puglia.
Dai francesi torture ai prigionieri italiani
Nei โdossier della vergognaโ, vengono svelate le torture ai danni dei prigionieri, โconfermando ancor di piรน โ sottolinea a il presidente nazionale dellโAnmv, lโAssociazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, Emiliano Ciotti โ come i francesi si siano accaniti contro il popolo italiano tutto, militari e civili inermi, per vendicare lโattacco alla Francia del giugno del 1940โ.ย Ciotti svela come lโAnmv abbia rinvenuto nellโArchivio Centrale dello Stato di Roma โdei voluminosi fascicoli che elencano una serie di innumerevoli atti criminali, compiuti contro i nostri soldati italiani prigionieri nei campi di concentramento francesiโ. โStiamo preparando una ricca documentazione (lโAnvm dispone al momento di oltre 10 mila pagine) da inviare alla Corte internazionale dei diritti dellโuomoโ, annuncia Ciotti.
Esecuzioni sommarie di soldati italiani
I documenti dicono di come i prigionieri italiani venissero maltrattati e bastonati. Alcuni di loro venivano sepolti fino al collo e lasciati con la faccia al sole, senza acqua, per giornate intere. Altri, legati ad un palo, erano costretti a girarvi intorno per ore sotto il sole. Altri ancora, implotonati, dovevano restare immobili per ore con in spalla pesanti mattoni. I malati dovevano farsi 12 chilometri sotto il sole cocente prima di andare in infermeria. Chi non sottostava a questi trattamenti trovava la morte con un colpo di pistola, altri bastonati fino alla morte.ย โI prigionieri, lasciati senza nรฉ cibo nรฉ acqua, venivano costretti ad arruolarsi nella Legione straniera, ma anche quella era una forma diversa di prigionia e di maltrattamentiโ.
Marocchinate anche nella Tuscia e in Campania
โContinuano le ricerche storiche e dagli archivi spuntano fuori nuovi documenti che confermano ulteriormente leย violenze compiute dai soldati coloniali francesi contro la popolazione civile italiana. Il presidente dellโassociazione nazionale vittime delle marocchinate Ciotti, negli incartamenti conservati allโArchivio Centrale dello Stato ha trovato un rapporto dei Carabinieri di Montefiascone (Viterbo) datato 24 giugno 1944. In questa lettera un sottufficiale relaziona al comandante del Governo militare Alleato di Montefiascone, sul comportamento delle truppe francesi riguardo ai cittadini montefiasconesi. Le truppe coloniali francesi, composte da marocchini, algerini, tunisini e senegalesi, occupano la cittร lโ11 giugno 1944. Immediatamente si danno alle razzie di vino, depredando 150 cantine, suini, ovini e pollame. Inoltre, saccheggiano le abitazioni asportando di tutto e distruggendo quello che non riescono a razziare. Nonostante le continue segnalazioni, la Polizia militare francese non intervieneโ.
โI coloniali francesi si macchiano di diversi delitti e uccidono Giuseppe Angeli, Abele Mezzetti, il diciottenne Luigi Carloni, Ada Andreini e il figlio di 5 anni Ivano Pelecca. Tre civili sono percossi gravemente. โ prosegue lโassociaizone โ Oltre a furti e ruberie, i magrebini si gettano sulle donne per violentarle. Non sono risparmiati nemmeno i giovanissimi. I carabinieri segnalano lo stupro di due donne e anche di un bambino di sette anniโ.
Olmi: conferma โNon solo la Ciociaraโ
โRingrazio Emiliano Ciotti per aver portato alla luce questo importantissimo documento โ dichiara il giornalista e scrittore tarquiniese Silvano Olmi โ. Il rapporto dei carabinieri conferma quanto ho scritto nel mio libroย Non solo la Ciociara. Montefiascone รจ una cittร martire โ prosegue Olmi โ la piรน colpita in provincia di Viterbo dalle violenze dei coloniali francesi, che in tutta la Tuscia si macchiarono di oltre 70 stupri. Penso sia ora che lโamministrazione comunale chieda la concessione della medaglia dโoro al merito civile. Perchรฉ gli abitanti di Montefiascone hanno patito pene indicibili durante lโoccupazione delle truppe coloniali francesi. Queste ultime, oltre a macchiarsi di turpi reati, il 21 giugno 1944 bruciarono anche la biblioteca comunale, con gravissimo danno per la cultura cittadinaโ.
Ecco perchรฉ i francesi ordinarono le marocchinate
โMaltrattamento di popolazione civileโ. ร questo lโoggetto del memorandum datato 24 maggio 1944 e firmato dal generaleย Alphonse Juin, che getta nuova luce sui crimini ai danni della popolazione italiana nel 1944 ad opera dellโesercito coloniale francese. Un documento in cui Juin mette nero su bianco (e comunica al Comando Alleato) lโarrivo di innumerevoli segnalazioni di โatti di brigantaggio, di rapina armata e di rattoโ ai danni degli italiani e ne individua la ratio in quelli che definisce i โnostri sentimenti nei confronti di una Nazione che odiosamente tradรฌ la Franciaโ, lโItalia appunto, che il generale chiama โPaese conquistatoโ.ย Lโeccezionale documento era allโArchivio di Stato da Emiliano Ciotti, presidente dellโAssociazione Nazionale Vittime delle Marocchinate. Da anni Ciotti si occupa di tutelare i diritti delle donne ciociare stuprate daiย goumierย francesi inquadrati nel Corpo di spedizione francese in Italia.ย Spulciando oltre 15mila fascicoli, Ciotti si รจ trovato di fronte a una carta โimportantissima che per la prima volta spiega perchรฉ le truppe francesi stupravano e uccidevano le donne italiane. In poche parole: risentimento nazionale per la dichiarazione di guerra dellโItaliaโ.