“A Bibbiano parlavano di cannibali e satanisti per togliere i bimbi ai genitori”

Liberare i bambini da unaย setta satanica spietata. Cosรฌ il capo dei servizi socialiย Federica Anghinolfi, il suo collaboratore Francesco Monopoli e il fondatore della Hansel e Gretel,ย Claudio Fotiย insieme alla ex moglie Nadia Bolognini plagiavano gli operatori per spingerli a compiere gli atti illeciti.

Per convincerli che strappare i bambini alle proprie famiglie di origine era la cosa giusta da fare. O,meglio, che quella era lโ€™unica cosa da fare. La sola via per salvare i piccoli da questo terribile pericolo.

Il terreno era labile sotto i piedi di chiunque nel paesino in provincia di Reggio Emilia. Secondo i falsi racconti dellโ€™orrore che iย “Demoni di Bibbiano”ย riportavano agli assistenti sociali, i mostri,ย pedofiliย che abusavano dei bambini potevano essere ovunque. Denunciarli era troppo pericoloso perchรฉ gli uomini della setta erano persone molto potenti: magistrati, personale delle forze d’ordine, professionisti del settore. Un gruppo numeroso le cui pedine potevano trovarsi sparse ovunque, anche di fronte alla propria casa.

Le menti del sistema illecito che muoveva gli affidi in tutta la Val Dโ€™Enza plagiavano chi aveva piรน bisogno. A raccontarlo, in aula di tribunale, sono almenoย sei testimoni diversiย e non tutti indagati dalla Procura di Reggio Emilia. Indotti, convinti e spaventati dai racconti di Anghinolfi e Monopoli, gli operatori dei servizi stilavano decine diย perizie falseย allo scopo di allontanare i minori dalla propria famiglia.

“Anche adesso che mi avete aperto gli occhi faccio fatica a credere che fosse tutto falso”, ha detto uno dei testimoni durante lโ€™interrogatorio. E nella convinzione che due righe di falsitร  scritte su un foglio avrebbero salvato la vita ad un bambino voi, non avreste fatto lo stesso? Cosรฌ agivano gli uomini dei servizi sociali, convinti di fare del bene. Sicuri che stavano solo salvando le vittime da una setta di cannibali. “Vivevamo in una stanza chiusa, ci avete portato la luce aprendo le finestreโ€, anche queste parole arrivano da una degliย assistenti socialiย del comune di Bibbiano in aula di tribunale. Le favole dellโ€™orrore attaccavano. Funzionavano per mandare avanti il gioco illecito e le parole dei racconta menzogne erano forti. Persuasive. Tanto da essere credibili. Cosรฌ, la rete si allargava a poco a poco e la favola diventava una realtร  per tantissime persone. Ad essere imbrogliato, anche un perito, che pare sia stato avvicinato in Tribunale, prima di un’ udienza. Ad indirizzarlo sul da farsi sarebbe stato proprio Monopoli. Raccontando al professionista โ€œil pericolo” che quel bambino correva,ย la famigliaย era un nido di mostri. Gli psicologi di Claudio Foti, alla Hansel e Gretel avevano tutto sotto controllo. Era semplice procedere con le sedute. Bastava seguire alcune linee guida. Se i bambini, nei loro racconti o ottraverso i loro disegni, utilizzavano le parole bosco, camionista o maschera scattava il campanello dโ€™allarme. Quelli erano i segnali che il piccolo era finito nelle mani dei pedofili.

Storie surreali che aggiungono dettagli inquietanti a quella che giร  dalle carte della procura di Reggio Emilia si era mostrata come una vicenda disumana. Testimonianze che,ย Rossella Ognibene, legale di Federica Anghinolfi, respinge. Non ci sono prove che confermino i racconti dei testimoni.

Eppure la storia rende tutto amaramente piรน credibile. Qualcosa di troppo simile era giร  successo. A pochi chilometri di distanza da Bibbiano. Nel 1997 gli stessi racconti di sette staniche di pedofili che abusavano di minori e compivano riti nei cimiteri portรฒ, nellaย Bassa Modenese, ad aprire un indagine.ย 16 bambini vennero allontanatiย dalle proprie famiglie e il parroco piรน amato della zona morรฌ, nella stanza del suo avvocato, abbandonato dal suo stesso cuore che non resse il peso delle accuse. Nessuno trovรฒ mai le prove dellโ€™esistenza di una setta di maniaci che sacrificavano i propri bambini. Quasi ventโ€™anni di processi e poi la veritร . Le accuse non reggono. Nessuna setta รจ mai esistita. Alcuni degli imputati vennero assolti nel 2013 dalla Corte d’ Appello. Ad interrogare quei bambini che raccontarono gli atti osceni, anche ai tempi furono gli operatori della Onlus di Claudio Foti. La stessa che, nei casi deiย bambini di Bibbiano,ย รจ stata accusata di plagiare le piccole vittime al fine di inculcare nelle loro menti ricordi falsati.

Ancora una volta sembra di assistere al un film giร  visto. Una delle bambine dei โ€œDiavoli della bassaโ€ il cui padre รจ finito in carcere con lโ€™accusa di pedofilia, venne poi rintracciata da Pablo Trincia autore del podcastย Velenoย in cui racconta la veritร  sui casi di Mirandola. La ragazza a anni di distanza confidรฒ al giornalista “di avere la percezione di essersi inventata tutto”.

il giornale.it

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