Bologna, con la scusa delle lunghe liste d’attesa il dermatologo dirottava i pazienti nel suo studio: sospeso

Avrebbe definito piรน urgenti del previsto alcuniย interventi chirurgiciย e, siccome le liste d’attesa del servizio sanitario nazionale spesso sono troppo lunghe, consigliava (e mandava) i pazienti in un ambulatorio privato per intervenire subito.

Il suo. Ma quelle modalitร  di azione, secondo l’accusa, non sarebbero da considerarsi lecite. Quindi, per questo motivo, Nas e procura hanno smascherato l’operato di un medico dermatologo dell’ospedale Maggiore di Bologna, nei confronti del quale รจ stata emessa una misura cautelare interdittiva, oltre alla sospensione, da parte dell’Ausl, per un anno dall’esercizio dell’attivitร  specialistica ambulatoriale.

Da dove parte l’indagine

Secondo quanto riportato daย Il resto del Carlino, l’indagine per abuso d’ufficio continuato e per l’apertura e mantenimento in esercizio di unย ambulatorio privatoย senza la necessaria autorizzazione รจ stata avviata la scorsa estate. In quell’occasione, infatti, l’azienda sanitaria aveva informato i carabinieri del Nas di alcune segnalazioni (ritenute sospette) arrivate dai pazienti che dovevano essere operati di lรฌ a poco (almeno secondo il medico).

Il sistema

In base alle prime ricostruzioni, le persone si rivolgevano a dermatolo dell’ospedale Maggiore per una visita e lui, stando alle accuse, prospettava loro la necessitร  di un intervento chirurgico da fare con urgenza. E per consolidare la convinzione nei pazienti della necessitร  di un’operazione, il dottore diceva loro che leย liste d’attesaย nella sanitร  pubblica erano troppo lunghe (un’informazione molto spesso ritenuta dagli investigatori non vera). E quindi la soluzione: effettuare il tutto all’interno del suo studio medico in cittร .

I pazienti ascoltati

Secondo quanto emerso dall’indagine del pubblico ministero Rossella Poggioli, le persone che avrebbero ascoltato il consiglio del dottore, fidandosi di lui, sarebbero state alcune decine. I Nas, infatti, ne avrebbero sentite circa 30. Le loro testimonianze avrebbero accertato che il medico si faceva pagare dai 300 aiย 500 euroย per ogni intervento e che l’attivitร  sarebbe andata avanti dal 2017.

Il caso (giร ) segnalato

Secondo quanto riportato dal quotidiano, il medico, su richiesta della stessa procura, era giร  stato rinviato a giudizio alcuni mesi fa ma, sempre stando agli addebiti, avrebbe continuato a reiterare laย condotta illecita. Elemento che, oggi, ha portato il pm a chiedere e ottenere una misura interdittiva al giudice per le indagini preliminari, Grazia Nart. Sul professionista, un uomo di 57 anni di origini calabresi, da tempo all’ospedale Maggiore e senza mai nessun tipo di problema, l’Ausl ha ora avviato un procedmento disciplinare. Da ieri, infatti, il medico รจ stato sospeso per un anno.

il giornale.it

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