L’ira di una madre: “Mi hanno tolto mio figlio per darlo a una coppia gay”

Quella diย Robertaย non รจ solamente la storia di una mamma che sta lottando per riportare a casa i propri figli. Di genitori che si sono riscattati da un passato difficile e stanno cercando di ricomporre il puzzle della propria vita ce ne sono tanti.

Ma la sua storia รจ diversa. Nel suo caso, infatti, sembra di intravedere lo stesso movente ideologico che avrebbe spintoย Federica Anghinolfi, paladina dei diritti Lgbt e responsabile del servizio sociale integrato dellโ€™Unione di Comuni della Val dโ€™Enza, ad affidare un minore a unaย coppia di omosessuali. Ma andiamo con ordine.

Roberta oggi ha 32 anni. Ne aveva appena 24 quando i servizi sociali delย Comune di Torinoย le hanno tolto i bambini: Riccardo, Maria e Ginevra. Quel giorno non se la scorderร  mai. โ€œSono andata a prenderli allโ€™uscita di scuola โ€“ racconta in esclusiva a Il Giornale.it โ€“ e non li ho trovati, non cโ€™erano piรน, li avevano portati viaโ€. Roberta e i bimbi vivevano giร  da qualche tempo in una comunitร  mamma-bambino in provincia di Torino. โ€œQuando ho scoperto che il mio ex marito si drogava ho chiesto aiuto agli assistenti sociali โ€“ spiega โ€“ che ci hanno mandato in comunitร โ€. Quello che doveva essere un modo per proteggere la famiglia ha finito con lo smembrarla. Roberta finisce in mezzo alla strada, i suoi figli, invece, vengono mandati in comunitร  minorili diverse.

La situazione si sblocca nel 2014. Maria e Ginevra vengono affidate alla zia, dove si trovano tuttโ€™ora, la storia di Riccardo, invece, รจ piรน complicata. Viene affidato alla nonna materna che dopo poco rinuncia. โ€œHa preso il bambino โ€“ racconta Roberta, che con sua madre ha sempre avuto un rapporto conflittuale โ€“ e senza nemmeno avvisarmi lo ha riportato indietroโ€. Siamo nel 2016 e il bimbo ha ormai dieci anni. Lโ€™accaduto le viene comunicato da unโ€™assistente sociale. Ma non รจ la sola novitร . Riccardo, dopo essere stato rifiutato dalla nonna, รจ stato giร  dato in affido ad una coppia gay. Roberta non crede alla sue orecchie. Le sembra una cosa assurda. โ€œDicono di volere il bene di mio figlio, ma un bambino โ€“ si domanda โ€“ non avrebbe diritto a crescere con una madre e un padre?โ€.

Lโ€™avvocatoย Simona Donatiย che assieme al collega Silvio Delfino sta seguendo il caso di Roberta ci ha spiegato che โ€œa differenza delle adozioni, non esiste una norma che vieti espressamente lโ€™affido di un minore ad una coppia gay ma neppure una che lo consentaโ€. La legge 184 del 1983 stabilisce che โ€œil minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo รจ affidato a una famiglia, preferibilmente con figli minori, o ad una persona singola, in grado di assicurargli il mantenimento, lโ€™educazione, lโ€™istruzione e le relazioni affettive di cui egli ha bisognoโ€. Insomma, in materia di affidamento la normativa fissa una corsia preferenziale per le famiglie tradizionali e non cโ€™รจ nessun riferimento alle unioni civili. Ma non รจ finita qui.

Come ha scoperto il consigliere regionale di Fratelli dโ€™Italiaย Maurizio Marrone, infatti, โ€œa gestire lโ€™affido di minori alle coppie omosessuali come consulente interna cโ€™รจ unโ€™assistente sociale del Comune che รจ contemporaneamente attivista Lgbt e fondatrice di una nota associazione di aspiranti genitori omosessualiโ€. Quello che potrebbe apparire come un conflitto di interessi sembra non preoccupare lโ€™amministrazione pentastellata. Tanto che a gennaio di due anni fa la funzionaria ha partecipato ad un incontro pubblico โ€œper riflettere sullโ€™affidamento dei minori a persone o coppie omosessuali attraverso la condivisione dellโ€™esperienza di alcuni protagonistiโ€.

Tra le testimonianze cโ€™รจ anche quella dei due papร  affidatari con cui vive il figlio di Roberta. Il tutto con il patrocinio dellโ€™amministrazione comunale. La stessa che negli ultimi mesi si รจ distinta per aver fatto da apripista alla trascrizione anagrafica dei figli delle coppie gay nati allโ€™estero con la maternitร  surrogata. โ€œCi chiediamo se nella Torino amministrata dai Cinque Stelle โ€“ denuncia Marrone โ€“ le famiglie povere non siano diventate il safari park per le coppie gay ricche in cerca di figliโ€.

il giornale.it

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