Guadagna 120mila euro ma finge di essere separata per avere il reddito minimo

Che siano italiani, marocchini o pakistani, tutti cercano di frodare lo Stato. Altri 12 furbetti sono stati beccati per aver percepito il reddito di cittadinanza senza i dovuti requisiti.

Si va dalla signora che finge di essere separata dal marito, che guadagna ben 120mila euro, al marocchino che invece percepisce piรน di 17mila euro. Fino al cittadino di origine pakistana che lavora da mesi a Londra, senza perรฒ averlo dichiarato. In tutto dodici i furbetti scoperti, e tutti in provincia di Bergamo, a Costa Volpino, Casazza, Sovere, Villongo, Carobbio degli Angeli, Castelli Calepio, Clusone e Castione della Presolana. Per un totale di sette italiani e cinque stranieri. A loro il Caf aveva riconosciuto lโ€™assegno sociale perchรฉ nullatenenti, disoccupati, o comunque bisognosi dellโ€™aiuto economico. Peccato perรฒ che non erano nulla di tutto questo.

Le indagini della Guardia di finanza
A scoprire i raggiri รจ stata la Guardia di finanza di Bergamo. La prima degna di nota รจ una signora di origini libanesi che, nella dichiarazione presentata allโ€™Inps, si รจ addirittura finta separata per poter ottenere il reddito di cittadinanza. Un controllo da parte delle fiamme gialle ha perรฒ svelato tutto: la donna รจ felicemente sposata con suo marito che guadagna piรน di 120mila euro. Non proprio una cifra che debba aver bisogno di un aiuto statale.

E poi cโ€™รจ il caso dellโ€™uomo di origini marocchine che aveva richiesto e ottenuto il sussidio, trascurando perรฒ di dichiarare i compensi da lui percepiti, superiori ai 17mila euro. Oppure il cittadino di origini pakistane che lavora a Londra e fa avanti e indietro in aereo dalla Capitale inglese, che si era perรฒ dichiarato disoccupato. Un controllo allโ€™aeroporto di Orio al serio e anche questo furbetto รจ stato scoperto. Ma anche alcuni italiani non si lasciano scappare lโ€™occasione di percepire indebitamente il reddito di cittadinanza.

Sarebbero due le italiane che avrebbero poi trovato lavoro ma si sarebbero โ€œdimenticateโ€ di comunicarlo al fisco, continuando a ricevere lโ€™assegno statale. Mentre un uomo avrebbe omesso di dichiarare sia la convivenza con il proprio figlio, lavoratore regolare, sia le auto da lui possedute. Un altro invece non ha dichiarato lโ€™affitto percepito per un appartamento dato in locazione.

Cosa spetta adesso ai furbetti
La Gdf ha spiegato in una nota che le indagini si concentrano sul controllo dei dati dichiarati dai soggetti richiedenti al momento della domanda โ€œVale a dire su quelle informazioni che non emergono dalle verifiche automatiche del sistema ma che possono essere scoperte solo attraverso l’azione di servizio sul territorio e grazie all’incrocio delle notizie contenute nelle diverse banche dati in uso al Corpoโ€. I casi scoperti sono stati segnalati alla Direzione Provinciale INPS di Bergamo โ€œPer l’immediato blocco del beneficio ed il recupero delle somme incassate indebitamenteโ€. Queste somme ammonterebbero a piรน di 31mila euro. I soggetti scoperti dovranno anche rispondere allโ€™Autoritร  Giudiziaria, per aver presentato una dichiarazione con dati falsi, omessi o incompleti.

il giornale.it

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