Ruini benedice Salvini Matteo va all’incasso ma la Chiesa si spacca
Fino a oggi il principale punto di contatto tra il leghista Matteo Salvini e il cardinale Camillo Ruini (nel tondo) poteva sembrare che l’ex presidente della Cei sia stato alla guida della Commissione d’inchiesta su Medjugorie.
Giungono spesso proprio dalla Collina delle apparizioni della Bosnia Erzegovina statuine e rosari che il segretario della Lega ha sventolato durante i comizi, suscitando reazioni sdegnate.
Ma in un’intervista al Corriere, il cardinale con l’occhio storicamente rivolto a destra, che ha guidato i vescovi per sedici anni fino al 2007, si รจ lanciato in un endorsement di Salvini: ยซNon condivido l’immagine tutta negativaยป. E ancora: ยซPenso che abbia notevoli prospettive davanti a sรฉ; e che perรฒ abbia bisogno di maturareยป. Infine: ยซil dialogo con lui mi sembra persino doverosoยป. Sbaglia a baciare il rosario? ยซNon sarei sicuro che sia soltanto una strumentalizzazioneยป, puรฒ essere ยซuna maniera, sia pur poco felice, di affermare il ruolo della fede nello spazio pubblicoยป. Inutile dire che il segretario della Lega, del quale erano noti gli incontri con l’ultra conservatore cardinale Raymond Leo Burke, ha accolto l’intervista come una benedizione: ยซRingrazio il cardinal Ruini, che spero di poter incontrareยป.
Il primo a richiamare Salvini fu l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, perchรฉ durante un comizio elettorale del febbraio 2018 in piazza Duomo, all’ombra della Madonnina il leader leghista esordรฌ nel giurare su rosario e Vangelo. Dopo l’affermazione della Lega alle politiche, le critiche dei vescovi si sono moltiplicate. L’accusa principale รจ sempre stata di ยซstrumentalizzazioneยป, di esibire simboli religiosi senza seguire il Vangelo e la dottrina della Chiesa, anzi spesso contraddicendoli. Ciรฒ non significa che se il leader della Lega chiedesse un incontro con il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, non sarebbe concesso, perchรฉ la Chiesa non ha mai chiuso al dialogo. Anche in via informale, come dimostra la presenza del leghista Giancarlo Giorgetti alla Summer School socio-politica della Diocesi di Roma. ยซLa Chiesa deve dialogare con tuttiยป sintetizza il portavoce della Cei, don Ivan Maffeis.
Ma la politica di Salvini nel mondo cattolico รจ e resta divisiva. Non solo per un missionario comboniano ultra impegnato come padre Alex Zanotelli, che รจ subito sbottato: ยซSalvini esprime un’estrema destra di cui bisognerebbe solo avere paura. Come si fa a dialogare con lui? Sono esterrefattoยป. Ma anche per un moderato come il sociologo Mauro Magatti, docente alla Cattolica, che ha twittato: ยซLa speranza di salvare la fede con accordi col potere politico forte sono sempre stati disastrosiยป.
L’intervento di Ruini si inserisce in ampi movimenti politici tra i cattolici. Nel Manifesto politico che ha messo insieme economisti come Stefano Zamagni (tra i principali collaboratori di Benedetto XVI sui temi sociali e nella stesura della Caritas in veritate) e Leonardo Becchetti (anche lui critico di Ruini con un tweet), e che ha giร raccolto parecchie firme in vista di future liste civiche, si parla anche di ยซcontrastare quelle forme della politica (populista o sovranista) che umiliano i corpi intermediยป. Alcuni politici hanno anche giร incontrato il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti. In molte diocesi fioccano scuole di politica. A Roma, a Milano, a Trento, a Rondine, nell’Aretino, e altrove in Toscana: i salviniani non abbondano. ร molto attivo, in un dialogo aperto a tutti, padre Francesco Occhetta, scrittore della Civiltร cattolica esperto di politica.
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