Colpo di spugna sull’ergastolo Permessi a mafiosi e terroristi
A due settimane dalla bocciatura della Corte europea dei diritti dell’uomo, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimitร costituzionale dell’ergastolo ostativo.
Nello specifico si tratta “dellโarticolo 4 bis, comma 1, dellโOrdinamento penitenziario” che non prevede la concessione di permessi premio in assenza di collaborazione con la giustizia “anche se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia lโattualitร della partecipazione allโassociazione criminale sia il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalitร organizzata”.
L’appello
Sulla questione รจ intervenuto Nicolรฒ Zanon: “La richiesta di usufruire del permesso premio viene rigettata con la motivazione che cosรฌ facendo si negherebbe la condizione di pericolositร sociale, per i legami intrattenuti con la sua associazione mafiosa, dallโergastolano che non collabora con la giustizia”. Il giudice costituzionale ha spiegato che “chi si oppone alla normativa obietta invece che la mancata collaborazione non presuppone di per sรฉ il mantenimento del legame con il clan”, poichรฉ potrebbe derivare anche da altri fattori quali “la paura per la sua incolumitร o per quella dei suoi familiari oppure la volontร di non accusare membri della propria famiglia”. I giudici della Suprema corte contestavano anche che la collaborazione potesse essere considerata โla prova esclusiva del ravvedimentoโ.
L’avvocatura dello Stato aveva chiesto a gran voce alla Consulta di non demolire “una norma che ha sempre funzionato” e che inoltre “costituisce un incentivo alla collaborazione“.
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