L’escalation piemontese di Foti, a sostenerlo fu il Partito democratico

Se Claudio Foti negli anni ha riscosso il successo che lo ha portato a raggiungere livelli altissimi nel campo della psicologia รจ perchรฉ qualcuno ha dato credito a tutte le sue teorie, appoggiando le sue ipotesi ed elevandolo a guru della materia.

E questo qualcuno รจ il Partito democratico.

Prima di approdare nel reggiano, infatti, il terapeuta finito al centro dellโ€™inchiesta sui presunti affidi illeciti, รจ riuscito a portare in alto il suo nome tanto da poter vantare un curriculum pieno zeppo di eventi e convegni da lui presieduti, straripante di docenze di alto livello e una lunga serie di incarichi come consulente tecnico nelle aule di tribunale. Pur non potendo vantare di grossi titoli a livello di istruzione, dove riesce ad ottenere una laurea in lettere (presa in otto anni) e una serie di brevi corsi di specializzazione in ambito psicologico di poco credito. Vette altissime, che Foti ha scalato in Piemonte (regione in cui รจ nato e dove, anni dopo, ha fondato il centro Studi Hansel e Gretel) grazie al costante sostegno, anche a livello economico, del Comune di Torino, da sempre marchiato dalla direnzione dei partiti della sinistra.

Dallโ€™85 all 89 infatti, il terapeuta con laurea in lettere, ha ricoperto il ruolo di professore di โ€œpsicologia della devianzaโ€ alla Scuola Superiore di Servizio Sociale, il cui ente di riferimento, si legge nel curriculum di Foti, รจ proprio il Comune di Torino. Poi, una serie di docenze nei vari comuni piemontesi che gli permettono di arrivare persino a ricoprire il ruolo di giudice onorario presso il tribunale dei minori di Torino per ben 12 anni (dal 1982 al 1994). Un successo che perรฒ si rivelerร  il primo inciampo per Foti che, โ€œalmeno dal 97โ€, ci spiega la psichiatra Ptrizia De Rosa รจ stato messo da parte per quanto riguarda lโ€™attivitร  di consulente tecnico in ambito giuridico. โ€œSi era capito che le sue relazioni eccessivamente sbilanciate verso i racconti delle vittime non coincidevano con le evidenze emerse durante le indagini e questo provocava attrito nei casi da portare a termineโ€. Insomma, il metodo del terapeuta che vantava conoscenze a livello internazionale, iniziava a destare sospetti per i magistrati. Non fu cosรฌ per le istituzioni che, fino a pochi mesi fa, hanno continuato a finanziare i seminari dellโ€™indagato.

Nel 2015, ad esempio, si svolse uno dei convegni patrocinati nella sala regionale Atc. Lโ€™obiettivo dellโ€™incontro, dallโ€™inquietante titolo โ€œRecuperare i cattivi. Ma noi, siamo veramente buoni?โ€, era focalizzato sul lavoro psicologico da svolgere nei confronti di detenuti sex offenders.Tra i partecipanti, lโ€™ormai onnipresente CISMAI. Nel programma, della durata di due giorni, anche il saluto istituzionale di Giovanna Pentenero (Pd), ex assessore allโ€™istruzione, lavoro, formazione professionale della Regione Piemonte.

Stessa storia a marzo del 2017 quando, sempre nel medesimo spazio, gentilmente concesso dalla Ragione (al tempo sotto la giunta Chiamparino), si รจ svolto unโ€™altro incontro di โ€œdue giornate di studio organizzate dal Centro Studi Hansel e Gretel.โ€ Il tema era il cavallo di battaglia del professor Foti: โ€œLโ€™educazione sessuale che non cโ€™รจ, lโ€™abuso sessuale che cโ€™รจ e il mancato ascolto dei bambiniโ€. Questa volta, lโ€™evento, era persino โ€œaccreditato per la formazione continua degli assistenti socialiโ€.

Infine, a febbraio del 2019, la onlus di Foti decise di organizzare un seminario in occasione del trentennale di Hansel e Gretel. Una tregiorni che si รจ tenuta nella sala convegni ATC di proprietร  della Regione Piemonte che, โ€œgrazie ai patrocini pubblici viene concessa gratuitamente invece che al costo di 2250 euro da listinoโ€, come ci spiega Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli dโ€™Italia. E, difatti, lโ€™evento era organizzato con il patrocinio del Comune di Torino. Concesso, questa volta, dalla Giunta Appendino. Anche in questo caso lโ€™incontro si rivelava di massima importanza per gli operatori socio-assistenziali, essendo accreditato dallโ€™Ordine degli assistenti sociali per i crediti di formazione. I partecipanti, nonostante la concessione dello spazio a titolo gratuito, per assistere agli interventi dovevano versare 75 euro piรน IVA. Altro denaro veniva raccolto con una lotteria i cui fondi sarebbero stati destinati โ€œalle terapie dei bambini in condizioni di difficoltร โ€.

Se Claudio Foti ha agito indisturbato per un ventennio formando, attraverso la sua ideologia, decine e decine tra assistenti sociali, operatori e addetti ai lavori cโ€™รจ stato chi gli ha permesso di farlo. Sponsorizzando il suo operato e garantendo, anche, aiuti in termini di spese. Le amministrazioni Piemontesi hanno permesso al metodo finito sotto accusa per le storie dei bambini di Bibbiano di affondare le proprie radici in tutto il territorio. โ€œCosรฌ – spiega Marrone – queste associazioni potevano anche influire sulla mentalitร  professionale degli assistenti sociali nel diffondere questโ€™ideologia di sostenere una diffusione capillare degli abusi sui minori e quindi dedurli anche quando non ci sono prove e anche nella mentalitร  di criminalizzare lโ€™ambiente familiare e optare su lโ€™allontanamento e lโ€™inserimento in comunitร  o a famiglie affidatarie come una sorta di redenzione rispetto allโ€™ambiente che viene molto demonizzato come quello della famiglia dโ€™origine.โ€

E se le sviste degli anni addietro potrebbero sembrare ormai acqua passata, errore figlio di una dilangante โ€œdisattenzioneโ€. In realtร  il Partito Democratico sembra non voler optare per un cambio di rotta. In Regione, pochi giorni fa, รจ stata istituita una commissione dโ€™indagine per fare chiarezza sul tema degli affidi a seguito di decine di segnalazioni arrivate da famiglie che denunciano di essere state ingiustamente allontanate dai propri figli. Il giorno della votazione il Pd, reduce peraltro dalle accuse di essere il โ€œpartito di Bibbianoโ€ dopo che alcuni dei suoi esponenti sono rimasti invischiati nello scandalo di Angeli e Demoni, non ha partecipato al voto.

Il ritornello รจ sempre lo stesso, per la sinistra moderata non รจ compito della politica โ€œergersi a giudiceโ€. Lo dichiara prontamente la consigliera Monica Canalis: โ€œNon รจ nostro compito trasformare i consiglieri regionali in una sorta di pubblici ministeri e non dobbiamo mascherare da Commissione dโ€™indagine conoscitiva quella che, a tutti gli effetti, sembra una Commissione dโ€™inchiestaโ€. Ma cโ€™รจ chi non ci sta. โ€œAbbiamo recepito tutte le proposte di emendamenti che sono arrivate dal Partito Democratico su questโ€™ordine del giorno โ€“ dichiara Marrone โ€“ eppure il Pd alla fine non ha partecipato al voto. Hanno perso una buona occasione per fare chiarezza una volta per tutte.โ€

La stessa occasione che si sta lasciando sfuggire anche il governo giallorosso. Nonostante i continui solleciti da parte dei partiti dellโ€™opposizione. โ€œAlla Camera stiamo ancora aspettando che nasca una Commissione dโ€™inchiesta – ha dichiarato il deputato della Lega Alessandro Morelli – continueremo a batterci affinchรฉ non cali il sipario sulla vicenda, in barba a quei media che ritengono sia โ€œinutileโ€ indagare su questo sistemaโ€.

il giornale.it

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