Spataro, la toga anti Salvini invoca la “resistenza civile”

“Stringiamoci attorno a loro, se necessario scendiamo in piazza in loro onore, parliamo e informiamo”. Contro Salvini ci mancava l’ex pm che chiama la piazza. Armando Spataro, ex procuratore capo di Torino, รจ sceso in campo in difesa del pm di Agrigento Luigi Patronaggio che ieri ha firmato il decreto di sequestro probatorio della Sea Watchpermettendo cosรฌ ai 47 migranti di scendere a Lampedusa.

Azione che ha fatto gongolare il magistrato tanto da prendere carta e penna e scrivere una missiva di congratulazioni al pm.

“Sento il dovere di dirvi che leggendo la decisione della procura di Agrigento mi sono emozionato in maniera forte: il procuratore ed i suoi magistrati, fedeli alla legge, indagano ma tutelano le persone. Dovrebbe essere la normalitร  ma non sempre รจ cosรฌ, indipendentemente dai deliri che ci circondano, ignorando le disposizione di legge e la dovuta tutela dei diritti umani. Senza retorica, mi inchino di fronte ai colleghi di Agrigento”, ha scritto Spataro.

Non รจ la prima volta che la toga punta il dito con il ministro leghista. Anzi, a dire il vero, potrebbe essere considerato uno dei migliori candidati all’opposizione salviniana. In pratica non c’รจ stato tema politico o provvedimento di Salvini al quale non sia seguita una critica o un attacco da parte della toga. Qualche esempio? Il 25 febbraio scorso, sulla legittima difesa l’ex procuratore di Torino, ora in pensione, tuona: “รˆ una norma manifesto, diventa una sorta di brand, come รจ avvenuto anche con l’immigrazione, come se la sicurezza vincesse su tutti gli altri diritti, e questo non รจ accettabile. Si va incontro anche agli umori peggiori del popolo italiano, secondo cui tutelare il domicilio รจ importante al punto che si puรฒ sovvertire la gerarchia di valori tutelati dalla Costituzione”.

Sui migranti Spataro poi ha fatto sentire piรน volte la sua voce. Il 17 gennaio scorso ha affermato: “Io credo che l’intero mondo in cui viviamo dovrebbe riattivarsi. Penso a Zagrebelsky che ha parlato di necessitร  di una “resistenza civile”. Basta con la caccia al migrante, le parole pesano come pietre: la sicurezza รจ un diritto fondamentale e un dovere per chi governa il Paese, ma deve essere esercita nei limiti e compatibilmente con i principi sui cui la nostra democrazia si regge”. E ancora: “Non possiamo accettare una logica secondo cui vengono sparate frasi come “รจ finita la mangiatoia”, “รจ finita la pacchia””.

Il decreto sicurezza? “Contiene dei passaggi che non sono compatibili con la normativa generale e con i principi internazionali. Sicurezza รจ un brand in base al quale si puรฒ fare tutto, qual รจ l’obiettivo? Non far arrivare altri migranti e cacciare quelli che ci sono. E questo non si puรฒ accettare”.

Come non citare poi lo scontro a distanza tra l’allora pm Spataro e Salvini a seguito di untweet del ministro dell’Interno che si rallegrava per l’esito di un’operazione a Torino contro la mafia nigeriana. Spataro si era infuriato per il “rischio di danni al buon esito dell’operazione” invitando Salvini a evitare in futuro esternazioni simili. E il ministro si era risentito e non lo aveva nascosto: “Inaccettabile dire che il ministro dell’Interno possa danneggiare indagini e compromettere arresti. Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore capo a Torino รจ stanco, si ritiri dal lavoro, il suo รจ un attacco politico”.

Le nuove norme di Salvini sull’immigrazione? “Stanno creando una clandestinizzazione legale”. ll governo prepara la stretta al business dell’accoglienza? E il procuratore firma un protocollo con la cooperativa “L’Isola di Ariel” per impiegare i richiedenti asilo proprio negli uffici della procura. Al Comune di Lodi si chiedono particolari documenti alle famiglie dei bambini non italiani per avere accesso alla mensa? E il procuratore di Torino firma la petizione per fare ricorso.

Il 5 dicembre Spataro poi non usa mezzi termini: “Salvini? Che ci dobbiamo fare? รˆ quello che ormai ci riserva il Paese”. Giudizio netto anche sui sovranisti e sulla chiusura dei porti sciorinato il 13 novembre 2018: “Credo che i sovranisti debbano fare un passo indietro. Perchรฉ รจ chiaro che chi arriva in un paese straniero e chiede asilo ha il diritto di vedere considerata la sua richiesta. Non esiste la possibilitร  di vietare a degli immigrati di scendere dalle navi”. Concetto giร  espresso nel luglio dello stesso anno: “Nessuno puรฒ vietare a un barcone di attraccare. La convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati prevede il diritto al non respingimento”

La battaglia di Spataro contro Salvini ha inizio giร  da tempo. Basti pensare che nel 2016 aprรฌ un’inchiesta contro il leghista per vilipendio all’ordine giudiziario per le frasi dette durante un comizio a Collegno in cui parlรฒ di “magistratura schifezza”.

Nel novembre 2017 Spatato puntรฒ il dito contro i sindaci che rifiutano l’accoglienza dei migranti: “Direi semplicemente “vergogna”, fermo restando la destinazione e distribuzione dei migranti dev’essere fatta con accortezza”.

Bordate anche sullo ius soli: “Si manifesta una vera e propria xenofobia. La solidarietร  รจ un diritto, non un sentimento, e chi รจ contro lo ius soli lo deve capire. Un conto รจ dire che bisogna regolamentare il sistema, un conto รจ erigere muri. I muri non appartengono alla nostra cultura”. E poi, ca va sans dire, “sarebbe bello un appello all’abolizione del reato di clandestinitร ”.

Insomma, opinioni forti, battaglie lanciate, critiche durissime. Con la toga prima e senza toga adesso, Spataro non ha mai lesinato reprimende politiche. Smentendo un po’ quello che lui stesso affermava nel marzo dello scorso anno: “C’รจ una “tendenza” di alcuni magistrati a “proporsi come moralizzatori della societร  (…) I magistrati hanno i loro vizi, e potrei farne una lista infinita. Per molti di loro sembra piรน importante fare uscire sul giornale una notizia con il loro nome. Sembra anzi che questa sia la centralitร  del suo lavoro. Ed รจ sbagliato”.

il giornale.it

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