Migrante: aveva trovato un ottimo lavoro come copertura per i suoi traffici illeciti. La fine? Addio!
Ed aveva anche la copertura per svolgere indisturbato il suo lavoro. Se cosรฌ si puรฒ definire. Ma per lui รจ finita molto male.
Sembrava essere un fattorino di Milano con lโincarico di consegnare cibo a domicilio in bicicletta questo povero migrante.
Ed invece no, in realtร il suo impiego era una copertura per mascherare quella che era la sua ben piรน redditizia attivitร primaria, ovvero lo spaccio di droga.
Sempre a domicilio ovviamente. Il โgenialeโ imprenditore straniero รจ tuttavia stato smascherato grazie a delle indagini condotte dagli agenti della questura di Milano, che da tempo lo tenevano sotto controllo.
Lo spacciatore su due ruote, un guineano di 23 anni oltretutto clandestino, รจ stato sottoposto ad un controllo allโesterno della stazione di Porta Genova, nel pieno del suo orario di lavoro. Tra le pietanze da recapitare agli affamati clienti ecco perรฒ spuntare anche sei dosi termosaldate di cocaina ed una di hashish.
I poliziotti hanno quindi fatto scattare le manette ai suoi polsi, prima di condurlo presso gli uffici della questura per compiere le pratiche di identificazione.
Dopo la denuncia, รจ partito immediatamente lโiter per lโallontanamento dal territorio nazionale italiano del pusher guineano. E questo grazie allโeffetto del decreto Salvini.
Detto, fatto. Difatti mercoledรฌ scorso รจ stato reso effettivo lโordine di espulsione, e le forze dellโordine hanno scortato il clandestino alla frontiera.
Ben fatto!
Fonte: Il Giornale