SONO STATO UN CRETINO A VOLERE MARIO MONTI: CON 10 ANNI DI RITARDO BERSANI SCOPRE QUELLO CHE TUTTI AVEVANO SEMPRE SAPUTO

Pronta. Quel mea culpa dellโ€™altro giorno di Jean-Claude Juncker โ€“ ยซlโ€™austerity fu avventataยป gli ha lasciato un sorriso amaro stampato in viso. Se poi a quella frase del presidente della Commissione Ue ci aggiungi le chiose dei vari Di Maio e Salvini, contro la politica del rigore di stampo europeo, il personaggio si morde le dita.

Anche perchรฉ le parole di Bersani contengono una veritร : il Cav fu il paladino, nel braccio di ferro che si innescรฒ in Europa, dei fautori della ricetta dello sviluppo contro la politica dellโ€™austerity, di cui furono artefici Angela Merkel e Nicolas Sarkozy; ne fece le spese e fu cacciato da Palazzo Chigi da unโ€™operazione che ancora oggi definisce un colpo di Stato, ma riuscรฌ ad evitare lโ€™arrivo della politica del Fmi, che Juncker ha additato ancora ieri come responsabile dellโ€™avvitamento greco. Bersani, contemporaneamente, costretto da Napolitano e soci, ad assecondare le indicazioni della Ue, per quella politica ha perso nel giro di qualche anno elezioni, segreteria del Pd e, addirittura, partito, visto che รจ stato costretto ad inventarsene un altro. Per una politica, oggi puรฒ dirlo, di cui non era per nulla convinto.

Racconta lโ€™ex segretario del Pd: ยซRicordo ancora la direzione in cui posi i dirigenti del partito di fronte allโ€™opzione governo Monti o elezioni. Mi trovai di fronte un fuoco di sbarramento di sei interventi di esponenti di primo piano che consideravano Monti una scelta obbligata. Poi cโ€™era Napolitanoโ€ฆ Da quel momento, tutte le settimane, per un anno, sono stato sottoposto ad unโ€™esame di montismo. E anche se avevo qualche dubbio sullโ€™efficacia della politica del loden, dovevo accettare lโ€™impostazione di chi, per far dimenticare il proprio passato comunista, pensa sempre che abbiano ragioni gli altri. La veritร  รจ che in molti si ubriacarono di retorica europeista. Trasformarono unโ€™idea buona, lโ€™Europa unita, in unโ€™ideologiaโ€ฆยป.

Ormai รจ la storia con i suoi martiri. Ma se non parti da lรฌ, da quei mesi, non comprendi la cronaca politica di oggi. Non capisci perchรฉ lโ€™area moderata quasi non esiste piรน, mentre la sinistra di governo รจ ridotta ad un simulacro. Sarร  un paradosso ma i grillini, i sovranisti, i Di Maio, i Salvini, sono tutti figli diretti degli sbagli di allora, degli errori di Napolitano, di Monti, dellโ€™establishment di un intero Paese interessato alle geometrie del Palazzo e poco accorto rispetto a ciรฒ che accadeva fuori. Basta pensare che allโ€™insediamento del governo Monti nei sondaggi i grillini erano accreditati dellโ€™8%, di lรฌ ad un anno, alle politiche del 2013, arrivarono al 22%.

ยซUbriachi di retorica europeistaยป, per usare le parole di Bersani, lโ€™establishment di quel momento (dalle istituzioni politiche a quelle economiche, fino ai giornali), arrogante e presuntuoso nelle proprie convinzioni, pose il germe di quella retorica sovranista, che, per reazione, รจ diventata egemone oggi. Insomma, per sintetizzare tutto in una battuta, grillini e sovranisti sono figli della politica del Nap. ยซTutto nasce da lรฌยป, spiega Guido Crosetto, allโ€™epoca alla corte del Cav e oggi testa dโ€™uovo di Giorgia Meloni: ยซรˆ in quel momento che si innesca la crisi dellโ€™area moderata e della sinistra di governo.

E ora siamo governati da questa merda qui. Fu il disegno miope, di un establishment che non riusciva a vedere al di lร  del proprio naso. Addirittura per far fuori il Cav, per la prima volta in un Paese come il nostro, media e magistratura andarono a curiosare anche sotto la cintola dei pantaloni dei politici. Unโ€™operazione premeditata: ricordo ancora che una mia amica, allโ€™epoca manager della Lโ€™Oreal, sei mesi prima dellโ€™avvento del governo del loden, nel giugno del 2011, si trovรฒ ad una cena di ex allievi della Bocconi con un Monti nei panni del profeta: ยซOra mi toccherร  disse in quellโ€™occasione โ€“ di fare il premierโ€ฆยป.

Giร , tutto nasce da lรฌ. E ancora non รจ finita. ยซCon il giochetto del referendum propositivo prosegue Crosetto โ€“ ci stanno portando alla democrazia popolare, che spazzerร  via Parlamento e Consulta. Nรฉ รจ una garanzia il quorum del 25% dei votanti. Immaginate il combinato disposto di un comitato promotore emanazione diretta di una maggioranza parlamentare: il comitato propone un provvedimento di iniziativa popolare, la maggioranza in Parlamento lo approva in fotocopia. E a quel punto non cโ€™รจ bisogno di nessun quorum. Basta che gialli e verdi si mettano dโ€™accordo: Di Maio fa una legge di iniziativa popolare per dimezzare gli stipendi ai parlamentari, Salvini unโ€™altra per lโ€™indipendenza del Nord. A questo ci hanno portato gli errori di allora!ยป.

Cโ€™รจ molto sarcasmo nelle parole di Crosetto. Ma cโ€™รจ da capirlo, se si pensa che i nuovi generali dello scontro con la Ue sono Salvini e Di Maio. Il bollettino di sei mesi di guerra รจ spietato: si รจ arrivati ad un armistizio, ma intanto gli assalti fatti di insulti e dichiarazioni cโ€™รจ costato, via spread, un aumento degli interessi sul debito di 20 miliardi in tre anni; la legge di bilancio รจ stata scritta sotto la vigilanza degli euroburocrati di Bruxelles; il rapporto deficit/Pil รจ passato, in ossequio alle logiche del marketing, dal desiderato 2,4% al 2,04%; i provvedimenti totem su reddito di cittadinanza e pensioni quota 100 debbono essere ancora varati; infine, siamo alle soglie di una recessione con clausole di salvaguardia che prevedono una zavorra di 23 miliardi di euro per chi dovrร  scrivere la legge del bilancio del prossimo anno. In un Paese serio i due generali sarebbero giร  stati portati davanti alla corte marziale. ยซBei risultati osserva lโ€™azzurro Stefano Mugnai per una battaglia campale, sicuramente non paragonabile alla guerra del 2011. La veritร  รจ che lโ€™unica vera vittima della politica del rigore fu Berlusconi, lo dice la storia. Almeno lui si oppose, unico nella Ue, al partito dellโ€™austerity: forte in Europa e con quinte colonne in Italiaยป.

Resta da vedere cosa avverrร  in futuro. Juncker nella sua ammissione di colpa ha fatto riferimento alla Grecia. Lรฌ gli errori della Ue, del Fmi, della politica dellโ€™austerity hanno creato Alexis Tsipras. รˆ passato qualche anno e il movimento del pendolo รจ a ritroso. ยซLa Grecia รจ il parere di Valentino Valentini, storico consigliere del Cav ci anticipa. Per vedere cosa succederร  da noi, stiamo attenti a ciรฒ che avviene ad Atene. Prima la gente manifestava per Tsipras; ora la gente va in piazza contro Tsiprasยป.

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