Luigi Di Maio e Roberto Fico, Matteo Salvini: “Parlino pure, tanto decido io”

La ruspa diย Matteo Salviniย non si ferma. Tutti hanno il diritto di parlare ma poi in materia di immigrati, a decidere รจ il leader della Lega: “In Italia non arriva proprio nessuno. Porti chiusi, sbarrati. Giusto cheย Di Maioย parli e che dica il suo pensiero. E va benissimo che parlino pureย Fico e Di Battistaย e che si discuta tra di noi e con ilย premier Conte, ma in materia di migranti quello che decide sono io”, dice in un colloquio conย il Messaggero.

“Io lavoro per non far partire le donne, i bambini e tutti gli altri dai loro Paesi, e per evitare il rischio che muoiano nel deserto o nel mediterraneo”, continua il ministro dell’Interno, “l’Italia รจ stata troppo a lungo un porto aperto, mentre l’Europa se ne infischiava dei migranti e ci derideva. Ora basta. Non si possono fare concessioni sui principi e il principio รจ che qui, se non attraverso i corridoi umanitari e in maniera controllata e legale, non entra piรน nessuno. Questa รจ la linea e non si cambia. Io ho firmato personalmente per i corridoi umanitari che porteranno in Italia migliaia di donne e di bambini. Questo รจ il sistema e vie diverse, gli scafisti, i trafficanti e altre schifezze, non devono piรน esistere”.

Se poi Giuseppe Conte e Luigi Di Maio non sono del tutto d’accordo, pazienza: “Ognuno ha le sue sensibilitร  e sul tema migranti stiamo facendo esattamente quello che avevamo detto di voler fare. E i cittadini sono con noi”. Salvini risponde anche alla Chiesa che lo ha attaccato: “Alla Cei che critica dico: sull’accoglienza abbiamo giร  dato. E comunque soltanto qualche pretone fa polemica. Vada una mattina in chiesa e vedrร  come la pensano i fedeli e anche i parroci. Chi รจ a contatto con la realtร  quotidiana, come lo sono i sindaci, tranne alcuni di sinistra che pensano alla politica e non all’amministrazione delle loro cittร , sa bene quanto sia sentito, senza razzismo, senza isteria, il problema della sicurezza”. 

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