VATICANO OSPITA 23.000 PROFUGHI A SPESE NOSTRE, INCASSA MEZZO MILIARDO
A documentarlo sono i dati dellโultimo rapporto della Caritas sulla โProtezione internazionale in Italiaโ: a giugno 2016, il 17% degli stranieri accolti nel Belpaese erano presi in carico dalla Cei. Mica male. Anche perchรฉ di questi 23.201 immigrati che risultano nelle strutture religiose, solo 4.929 mangiano grazie a fondi ecclesiastici o donazioni. I restanti 18.272 (il 79%) la Chiesa li accoglie sรฌ, ma usando i soldi dello Stato.*
Difficile fornire una somma precisa. Galantino ad aprile li quantificava in 150 milioni di euro allโanno. A far man bassa di appalti sono le diocesi e la Caritas. Lโente della Cei compare come aggiudicatario in almeno 26 diverse prefetture attraverso le sue diramazioni locali o le fondazioni direttamente controllate. Sondrio, Latina, Pavia, Terni e via dicendo per un importo ben oltre i 30 milioni di euro lโanno. I dati risalgono a tutto il 2016: tra le piรน ricche la Caritas di Udine, con i suoi 2,7 milioni di euro. Poi la Mondo Nuovo Caritas di La Spezia (1,7 milioni) e infine quella di Firenze (664mila euro). Un capitolo a parte lo merita Cremona, cittร che ha dato i natali a Monsignor Gian Carlo Perego, direttore Generale di Migrantes (lโufficio per le migrazioni della Cei). Qui la Chiesa ha fatto bottino pieno: oltre 3 milioni di euro alla diocesi cittadina e 1,6 milioni assegnati alla gemella di Crema. Lโattuale vescovo di Ferrara, soprannominato โil prelato dei profughiโ, quando guidava la Caritas cremonese lasciรฒ in ereditร la cooperativa โServizi per lโaccoglienzaโ degli immigrati. Coop che ovviamente non si รจ fatta sfuggire 1,2 milioni di euro di finanziamento nel circuito Cas e altri 2,4 milioni per la rete Sprar 2014/2016 da spartire con altre due associazioni.
โLa Chiesa accolga gratis i migrantiโ, ha chiesto piรน volte Matteo Salvini invitando i vescovi a dichiararsi pure ospitali, ma senza pesare sui contribuenti. Parole al vento. E cosรฌ per capire il variegato mondo cristiano nella gestione dellโimmigrazione, bisogna pensare al sistema solare: al centro la Caritas (che di solito si occupa solo di coordinare) e tutto intorno unโimmensa galassia di organizzazioni piรน o meno collegate. Vicine al sole ruotano decine di cooperative nate in seno alle diocesi e operative su suo mandato. Spiccano tra le altre la Diakonia onlus di Bergamo, che ha incassato 8,1 milioni. Oppure la Intrecci Coop di Milano, con i suoi 1,2 milioni di euro per lโaccoglienza straordinaria a Varese. Dove non arriva la curia ci pensano i seminari, le parrocchie, gli ordini religiosi e le fondazioni. Come la โMadonna dei bambini del villaggio del ragazzoโ, che lโanno scorso ha festeggiato lโassegnazione di 1,5 milioni di euro.*
A poca distanza dal cuore del sistema si posizionano invece centinaia di associazioni che si richiamano a vario titolo alla dottrina sociale della Chiesa. Qualche esempio? Tra un coro dello Zecchino dโOro e lโaltro, la Antoniano onlus di Bologna ha accolto pure un piccolo gruppo di migranti. E con il sottofondo del โPiccolo coroโ si รจ vista liquidare 129mila euro in un anno. Alla faccia di Topo Gigio. E ancora la cooperativa Edu-Care di Torino (2,6 milioni assegnati), la San Benedetto al Porto di Genova (fondata dal prete โrossoโ Don Gallo), le Acli e via dicendo. Lโelenco รจ sconfinato.
Papa Francesco lโha detto chiaramente: โChi non accoglie non รจ cristiano e non entrerร nel regno dei cieliโ. Molti fedeli si sono adeguati, facendo il possibile per non perdere un posticino in Paradiso. E cosรฌ si sono attivate pure una lunga serie di grandi cooperative bianche, gli ultimi tasselli che completato il puzzle. Al banchetto caritatevole partecipano tutte, dalle coop citate nelle carte di Mafia Capitale fino ad arrivare alla diffusa rete delle Misericordie dโItalia. La sezione piรน famosa รจ quella che gestisce il Cara di Isola di Capo Rizzuto, finito nella bufera con lโaccusa di collegamenti con la mafia e trattamenti inumani verso i migranti. Ma le maglie della Venerabile Confraternita sono fitte e le sue affiliate non si fermano in Calabria. Alcune sezioni controllano diversi Cas tra Arezzo, Firenze, Ascoli, Pisa (e non solo). In Toscana lโintroito complessivo per il 2016 รจ succulento: 6,2 milioni di euro. E pensare che nel vademecum dei vescovi cโรจ scritto che lโospitalitร puรฒ essere anche โun gesto gratuitoโ. Alcuni non devono essersene accorti.
Un business spaventoso. Lโarticolo del Giornale ricalca quanto scritto da Vox alcuni mesi fa:
VATICANO DIFENDE NAVI ONG: โACCUSE VERGOGNOSEโ, INCASSA 127 MILIONI DI EURO PER ACCOGLIERE PROFUGHI
E non รจ affatto difficile dare numeri precisi. Basta fare un calcolo, per capire quanto incassi la Vaticano Spa dallโaccoglienza dei clandestini โ e in questi numeri sono esclusi i pagamenti in natura (non parliamo di sesso, ovviamente): 35x22000x365= 293.825.000
Perchรฉ anche quelli per i quali non riceve i rimborsi, sono mantenuti con i soldi dellโ8 per mille. Soldi truffatti ai contribuenti poco avveduti.
Una cifra mostruosa. Del resto, come diceva Buzzi: โI migranti rendono piรน della drogaโ. Al Vaticano sono esperti di entrambe le questioni.
E infatti, nel cosiddetto Vademecum sullโaccoglienza che la Cei pubblicรฒ due anni fa, spiegava ai propri preti-affaristi, che โse lโattivitร di accoglienza si svolge con caratteristiche che ai sensi della normativa vigente sono considerate commerciali si applica il regime generale previsto per tali forme di attivitร โ.
Questi fanno affari biblici. E camuffano il tutto con la โsolidarietร โ. Lo possono fare perchรฉ hanno la complicitร interessata dei media di distrazione di massa.
E dovete pensare che giร nel 2015 la situazione era questa:
Metร profughi li gestisce il Vaticano: e incassa (da contribuenti) 127.750.000 euro
Ergo, questi, da quando รจ iniziata lโinvasione predicata da Bergoglio, hanno incassato oltre mezzo miliardo di euro dai contribuenti italiani per gestire il traffico. E ci siamo mantenuti โbassiโ.
fonte : https://voxnews.info/2017/08/07/vaticano-ospita-23-000-profughi-a-spese-nostre-incassa-mezzo-miliardo/