“Compra, ho parlato con Renzi”. Imputazione coatta per il broker di De Benedetti
Non sarร archiviata l’indagineย perย “ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autoritร pubbliche di vigilanza (la Consob, ndr)”ย a carico diย Gianluca Bolengo, il broker di Intermonte Sim spa a cui al telefono, il 16 gennaio 2015,ย Carlo De Benedettiย disse cheย il decreto sulle banche popolari sarebbe passato per averlo saputo dall’allora premierย Matteo Renziย e che investรฌ per conto dello stesso imprenditore 5 milioni in azioni delle Popolari.
La riforma fu approvata quattro giorni dopo e, grazie a quella operazione, l’Ingegnere guadagnรฒ circa 600mila euro.
L’accusa per Bolengo รจ di ostacolo alle funzioni diย vigilanza. Con un provvedimento di 63 pagine, il gip Gaspare Sturzo ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Stefano Pesci ordinando che venga formulata l’imputazione coatta. La procura si era espressa per l’archiviazione del procedimento ritenendo che non vi fosse la prova che De Benedetti fosse venuto in possesso, nei giorni che precedettero la telefonata con Bolengo, di notizieย price sensitiveย e non vi fosse la prova che queste notizie fossero state comunicate allo stessoย broker. Per il giudice Sturzo, invece, dall’esame degli atti emergonoย “logici elementi”ย per ritenere Bolengoย “consapevole di trovarsi innanzi all’obbligo di dover comunicare (l’operazione finanziaria, ndr) come sospetto alla Consob”. Giร lo scorso marzo il gip aveva respinto la richiesta di archiviazione per il broker di Intermonte Sim spa ordinando invece un supplemento di indagini.
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