La “resistenza” dell’Anpi contro la Storia
M ancava all’appello l’Anpi. ร arrivata. Sembra che la sinistra politica e intellettuale, ormai residuale in termini di voti, non riesca a trovare altro elemento di coesione se non l’allarme antifascista.
Divisa su tutto, si ricompatta ogni volta che c’รจ da gridare alla deriva neofascista, razzista, xenofoba del Paese. ร la via piรน facile, e pretestuosa, ma funziona. Non a caso nell’intervista uscita ieri sul Fatto quotidiano, il redivivo Pier Luigi Bersani parlando della necessitร di una ยซnuova sinistraยป (che vorrebbe si alleasse con i Cinque stelle…), non trova di meglio che indicare, come prioritร , ยซil contrasto all’avanzata della destraยป. Insomma, il problema non รจ un’Europa ben diversa da ciรฒ ci avevano promesso; non รจ la gestione di flussi migratori fuori controllo; non รจ l’impoverimento progressivo di una fetta sempre piรน ampia di cittadinanza; non รจ il raddoppio del costo della vita e il dimezzamento del potere d’acquisto delle famiglie… No. Il problema รจ ยซfar fronte all’onda di destraยป. Bersani sembra fuori dal tempo. Ma chi รจ del tutto fuori dalla Storia, e di per sรฉ dovrebbe essere anche estranea a una precisa linea di azione politica, รจ l’Anpi. Ieri, al termine di una due-giorni organizzata a Roma, l’associazione Partigiani italiani ha lanciato la proposta di costruire un fronte comune europeo: ยซCombattere l’onda profonda della destra che si muove in Italia e nel mondo…ยป. Con una strategia politica: costruire una rete permanente di associazioni e movimenti antifascisti per le prossime elezioni europee, invitando a sostenere nelle urne ยซle forze che si contrappongono alle formazioni sovraniste, razziste e fascisteยป. Ora. ร ovviamente comprensibile che l’Anpi difenda la memoria di quanti parteciparono alla resistenza italiana contro l’occupazione nazifascista nella seconda guerra mondiale, 74 anni fa; o che denunci episodi come il furto delle pietre d’inciampo a ricordo dei cittadini ebrei a Roma. Ma appare antistorico, nel senso che prescinde dalla reale situazione attuale, l’agitare un inesistente fascismo. Da un pezzo per l’Europa non si aggira piรน lo spettro del comunismo. E per fortuna nemmeno il fantasma del nazifascismo. Le reazioni di intolleranza che si registrano nel nostro e in altri Paesi si possono leggere come frutto di rabbia, frustrazione, insofferenza, paura, ignoranza. Ma non fascismo. E appare, soprattutto, una resistenza contro la Storia, l’ostinata volontร di interpretare il presente, fatto di problemi economici e sociali specifici di questa drammatica stagione, con gli occhi e i metri di giudizio di un settantennio fa. Certo, i valori non cambiano. Ma gli occhiali del passato e dell’ideologia con cui leggere l’oggi, quelli si possono sostituire. Svecchiando la montatura e modificando la correzione delle lenti. Aiuterebbe a vedere piรน chiaro.
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