Migrante spaccia, subito libero. E il giudice ordina: “La polizia gli ridia i soldi”
Ci sono voluti mesi di indagini, mica solo qualche giorno. Perรฒ alla fine la polizia municipale di Treviso era riuscita a catturare unย richiedente asiloย dedito allo spaccio diย droga.
Un crimine “infame”, come lo ha piรน volte definito il ministro Salvini. Peccato che lo sforzo degli agenti non sia bastato ad assicurare al pusher la permenenza dietro le sbarre. Anzi.
I fatti risalgono a tre giorni fa, quando i quotidiani locali hanno diffuso la notizia dell’arresto da parte dellaย polizia localeย di un 21enne nigeriano richiedente asilo e ospite da due anni nella Caserma Serena di Dosson. La Municipale gli aveva messo gli occhi addosso giร a luglio ma solo pochi giorni fa รจ riuscita a portare a termine l’operazione. Lo hanno visto nel centro storico in bicicletta, lo hanno bloccato e perquisito. Nelle tasche aveva qualcosa comeย 250 grammi di marijuanaย e una sorta di libro contabile dove – secondo i vigili – avrebbe tenuto i nominativi di altri stranieri cui forniva le dosi da spacciare. Il resto della droga, perรฒ, รจ stata trovata nella sua stanza alla Caserma Serena dove il migrante viveva ospite a spese dei contribuenti. Qui la polizia e la cinofila hanno scoperto altri 230 grammi di droga: in totale fa quasi mezzo chilo di droga. In camera poi รจ stato rinvenuta anche una carta prepagata, alcuni cellulari e diverse banconote (250 euro).
Tutto bene quel che finisce bene, direte. O forse no. Perchรฉ lo spacciatoreย nigerianoย รจ stato processato per direttissima e condannato dal giudice a due anni di carcere per detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio. Grazie ai benefici di legge, perรฒ, รจ subito stato rimesso in libertร con tanti saluti agli sforzi della Municipale. Non solo. Perchรฉ come se non bastasse, la toga ha anche ordinato alla polizia Locale di ridare all’immigratoย i soldi, la carta prepagata e i vari cellulari trovati durante la perquisizione.
Il sindaco si รจ infuriato: “Chiedo rispetto nei confronti delle forze dell’ordine e dei cittadini che ci chiedono sicurezza – ha detto Mario Conte (Lega) – Presenterรฒ al Ministro dellโInterno Matteo Salvini una relazione dettagliata perchรฉ non รจ possibile buttare allโaria mesi di indagini per la mancanza di certezza della pena. Se viene fermato uno spacciatore con 500 grammi di droga, 250 euro in tasca e cellulari e di fatto risulta nullatenente non รจ possibile che venga dissequestrato il denaro“. E pensare che per la Municipale si tratta di un grossista dello spaccio e non di un piccolo spacciatore. “Siamo allibiti – dichiara il Comandanteย Maurizio Tondato, come riportaย TrevisoTodayย –ย Dopo mesi di pedinamenti, intercettazioni, ricerche sul campo e tante energie profuse, vediamo un importante grossista della droga del trevigiano che probabilmente non viene punito a dovere, dovendo noi come Polizia Locale restituirgli quanto sequestrato in precedenza perchรฉ non รจ certo fosse provente della sua attivitร di spaccio, nonostante il ragazzo avesse dichiarato di essere nullatenente“.