Barbara Lezzi, la ministra grillina asfaltata da Filippo Facci: vada pure a nascondersi
Basterebbe dire, a chi conosce i leccesi, che Barbara Lezzi รจ una leccese straclassica e archetรฌpica, prodotta in serie: metร del ritratto sarebbe fatto. Ma la stragrande maggioranza sa a malapena che Lecce รจ in Puglia e che รจ imboscata nel tacco dello stivale, in un generico ยซSalentoยป di cui ciascuno, laggiรน, rivendica confini diversi, come se si trattasse di una miniera del Klondike.
La Puglia รจ lunghissima e i pugliesi sono stanziali, tendono a non spostarsi neanche all’ interno della Regione e, per un leccese, uno di Bari, o addirittura uno come Giuseppe Conte che รจ di Volturara Appula, 403 abitanti in provincia di Foggia al confine con la Campania, beh, รจ come se fosse del Circolo polare artico. Cosรฌ a Lecce non dicono: sono pugliese. Dicono: sono salentino. Nel caso, salentina: quindi un po’ supponente, con un complesso di superioritร sul resto della regione. E quindi, i leccesi, un po’ chiusi, meno terroni nel senso di meno accoglienti e festaioli, particolarmente convinti di esistere, sono convinti che il Salento sia famoso nel mondo e diventano belve se menzioni per esempio un Flavio Briatore, che cercรฒ d’ investire dalle parti di Otranto e, stoppato, si mise a spiegare ai salentini come funziona il turismo vero (che รจ trainante, crea lavoro e fa guadagnare soldi) e come invece funziona di meno l’ attuale turismo provinciale alla salentina, che, eccezioni a parte, รจ fatto di presepi di masserie, spiagge bellissime ma attrezzate illegalmente e formicolanti di subumani, oltre a ristorantini di serie C con una debolezza per la scortesia e i pagamenti in nero.
Quando Briatore, a Otranto, cercรฒ di aprire il suo ยซTwigaยป, si accorse che non riusciva a trovare personale qualificato (mancano pure le scuole alberghiere) e che i suoi manager nel famosissimo Salento non ci volevano andare. Ci furono pure delle inchieste giudiziarie. Briatore trovรฒ una buona sintesi dell’ attuale momento politico e riprese una vecchia frase di Montanelli: ยซGli italiani, se vedono un’ auto di lusso, non la guardano, le tagliano le gommeยป. Intanto i Cinque stelle facevano l’ inferno contro il ยซTwigaยป e quindi proteste, denunce, foto e spiate al cantiere.
PERSONALITร
Detto questo, il ministro Barbara Lezzi รจ leccese, anzi di Lequile, ben ottomila abitanti a uno sputo dalla metropoli, e comunque รจ salentina e decisamente dei Cinque stelle: e un altro pezzetto di ritratto รจ fatto senza neppure cominciarlo. Se ci si accontenta di questo, รจ perchรฉ purtroppo anche lei appartiene alla generazione politica di piรน evanescente personalitร che abbiamo mai avuto – ce la siamo meritata, la Lezzi – e quindi scriverne resta impresa improba: non puoi descrivere dei chiaroscuri e delle sfumature, se non ci sono; non puoi trascrivere la partitura di una musica, se c’ รจ solo casino.
Passiamo a una rapida descrizione.
Classe 1972, occhi marroni, bionda tinta con ricrescita e capello un po’ consumato, labbra sottili, palpebra triste, nessun ritocchino com’ รจ evidente. ร il ministro per il Sud, che poi sarebbe il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno (definizione di Paolo Gentiloni) di cui molti hanno contestato persino l’ esistenza. A che serve un ministero per il Sud? Per i detrattori serve a perpetuare un meridionalismo d’ antan e a piangere sempre nuove risorse d’ incerto destino, per i lodatori serve ad attrarre investimenti dall’ estero (come voleva fare Briatore) e a dialogare coi territori che potrebbero fruirne. Dettaglio: รจ un ministero senza portafoglio e quindi ci sentiamo tutti piรน tranquilli, perchรฉ non conta un tubo.
Per il resto, Barbara Lezzi si รจ diplomata nel 1991 all’ istituto tecnico Deledda per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere; l’ anno dopo รจ stata assunta in un’ azienda commerciale come impiegata di III livello: รจ tutto quello che c’ รจ da sapere prima che il firmamento a Cinque Stelle la baciasse in fronte.
Ah, ha un figlio che ha chiamato Cristiano Attila e ha chiesto una nursery al Senato per allattarlo e cambiarlo. Interessa? Comunque รจ stata eletta senatrice nel 2013 (circoscrizione Puglia) ed รจ entrata in commissione bilancio e programmazione economica, divenendone vicepresidente. ร stata anche membro della commissione permanente per le politiche europee. Chi se ne frega, direte voi: vogliamo la ciccia. Beh, non c’ รจ.
C’ รจ un sacco di fumo parolaio e figure barbine una dietro l’ altra, pur rimanendo un personaggio emblematico per comprendere ancora una volta in che mani siamo, o saremmo se lei contasse qualcosa. La prima cosa per cui si fa notare, nel 2013, รจ perchรฉ porta a Palazzo Madama un apriscatole a ricordo di quando Beppe Grillo voleva ยซaprire il Parlamento come una scatoletta di tonnoยป. Lei di fare ‘ste sceneggiate non si stancherร piรน. Nel novembre successivo una spiata dei suoi compagni grillini fa scoprire che la senatrice, come assistente parlamentare, ha assunto la figlia del suo compagno: al che l’ ortodossia grillina la crocefigge, ma lei tira fuori che non ha violato il regolamento (il Senato vieta di assumere collaboratori fino al quarto grado di parentela, ma lei non รจ sposata) e perรฒ la nota discrezionalitร grillina prima s’ incazza e poi gliela lascia correre. Perรฒ la ragazza assunta perde il contratto.
La Lezzi intanto furoreggia in tv, dove si scaraventa volentieri con gli appoggi che servono. Bruno Vespa la celebra e se la cucina (lei si presenta con una gonna sopra al ginocchio) e insomma passa di qua e di lร , viene addirittura invitata al Forum Ambrosetti e soprattutto pronuncia anche una serie di memorabili cazzate. Il giorno dopo ferragosto dell’ anno scorso, per esempio, pubblica un video su Facebook per spiegare perchรฉ c’ รจ stato un aumento del Pil nel secondo trimestre del 2017: mica per meriti governativi, ma ยซperchรฉ ha fatto molto caldoยป. Cioรจ: il Pil รจ cresciuto grazie all’ acquisto e all’ uso dei condizionatori, e lo dice una senatrice che peraltro รจ in commissione bilancio.
A parte che il Pil era cresciuto anche nelle stagioni fredde del primo 2017 e dell’ ultimo 2016, la Lezzi mostra comunque un certo talento: alza i toni, parla sopra l’ interlocutore, perfeziona la sua specialitร – il casino – e ci sono nientologi come Andrea Scanzi (Il Fatto Quotidiano) che arrivano a candidarla come ministro dell’ economia. Una visione riduttiva: l’ impiegata Lezzi mostra una certa confidenza pure con l’ ingegneria costituzionale nel giorno in cui in tv – i grillini impazziscono per l’ odiata e defunta tv, appena ci mettono piede – giunge a teorizzare che per ridurre il numero dei parlamentari bastava un decreto da approntare in pochi giorni. In realtร รจ una modifica costituzionale bella e buona, ci sono da riformulare gli articoli 56 e 57 mediante i dettami dell’ articolo 138 sulle procedure di revisione costituzionale: ma in televisione una scemenza basta dirla, e possibilmente con la presupponenza e la spocchia e la sicumera di chi straparla senza sapere un accidente: esattamente come il pubblico che l’ applaude e si identifica.
LA NOMINA
ร una di noi, dice il popolo, che ci capisce ancora meno. Cosรฌ le perdonano tutto, anche il caso ยซrimborsopoliยป (un’ inchiesta delle Iene) da cui risulta un suo mancato bonifico di circa 3.500 euro al Movimento. Complotto, errore, svista, dimenticanza: allora corre a ยซOtto e mezzoยป da Lilli Gruber e spiega una complicata dinamica che perรฒ ha giร brillantemente risolto, evviva. Sicchรฉ viene perdonata dai sommi giudici grillini: ma tra i vassalli, un po’ come la storia dell’ assunzione, รจ roba che pesa.
Ecco perchรฉ molti si sono stupiti quando รจ stata nominata ministro, benchรฉ ci fosse da stupirsi in ogni caso. Ed ecco perchรฉ molti, oggi, godono nel vederla incespicare rumorosamente nel pasticcio del Tap (il gasdotto-Trans-Adriatico che dovrebbe portare gas naturale dall’ Azerbaigian all’ Italia attraverso l’ Albania e la Puglia) confermando cosรฌ il paradosso grillino ormai stra-dimostrato in pochi mesi di governo: che dicono una cosa e poi ne fanno un’ altra. Che poi no, non รจ neanche cosรฌ, non รจ che fanno un’ altra cosa: in generale non fanno nulla, perchรฉ sono incapaci, oppure fanno o faranno qualcosa di cosรฌ sfibrato da risultare inesistente.
La sintesi รจ nota: avevano sempre promesso – lei in particolare – che avrebbero fermato il progetto del Tap e ora invece dicono che proseguirร . Il perchรฉ non importa, la logica umana e le scartoffie non importano: ci sono dei grillini ยซdi popoloยป che ora chiedono le dimissioni della ministra e tra essi ci sono molti salentini doc. Lei si difende, gesticola, parla a voce alta e azzarda spiegazioni e ragionamenti: senza capire che spiegazioni e ragionamenti – anche se fossero ineccepibili – non fanno parte delle ragioni per cui un’ impiegata di III livello sta facendo la senatrice, stesse ragioni per cui uno sconclusionato movimento come i Cinque Stelle addirittura esiste: questo partendo da un celebre ยซvaffanculoยป dove lei – ci tiene a farlo sapere – c’ era, lei c’ era. E noi ce la lasciamo. Intanto il nuovo nume dei Cinque Stelle, ogni giorno di piรน, pare Alessandro di Battista, uno che giurava che i pentastellati avrebbero sradicato il Tap in un paio di settimane. La principale di Di Battista รจ questa: non c’ รจ. ร in Guatemala, e pare giusto.
di Filippo Facci