Matteo Renzi, l’ultima speranza per riprendersi il Pd: candida Marco Minniti

Alle prossime primarie ci sarร  anche Matteo Renzi, anche se l’ex premier stavolta ha deciso di non correre in prima persona, i tempi non sarebbero maturi, puntando tutto sull’ex ministro dell’Interno Marco Minniti. L’ora della veritร  arriverร  a Salsomaggiore, dove nel weekend si riunirร  a porte chiuse la corrente renziana per definire i prossimi passi, ma soprattutto trovare un accordo piรน largo possibile sul nome di Minniti, che ancora non convince la totalitร  dei fedelissimi dell’ex segretario Pd.

Quasi certamente Minniti darร  l’annuncio ufficiale il prossimo 6 novembre, riporta il Corriere della sera, quando presenterร  anche il suo libro: “Sicurezza รจ libertร ”. Nel frattempo Renzi porterร  avanti quello che per molti ben informati assomiglia a un “piano B”, cioรจ la costituzione dei “comitati di azione civile”. Finora ne sono giร  nati 220, il numero รจ destinato a crescere, anche sulla spinta della tentazione tra i renziani di mollare il Pd e lanciarsi in un’avventura tutta legata al capo. I sondaggi darebbero loro anche ragione, visto che un eventuale Partito di Renzi viene valutato tra l’8 e il 15%.

I rapporti tra Renzi e Minniti durante gli anni di governo non sono sempre stati idilliaci. I retroscena tra i due hanno sempre raccontato di sguardi in cagnesco e invidie personali, risolte per il momento con la soddisfazioni delle ambizioni reciproche: da un lato l’ex ministro che vuol tentare la conquista del partito, dall’altra l’ex premier che vuole evitare l’ennesima batosta, prendendo un po’ di tempo.

La vittoria ai gazebo perรฒ รจ tutt’altro che scontata. Contro Minniti ci dovrebbero essere il resuscitato Maurizio Martina, in qualche modo sostenuto da Matteo Orfini, sempre piรน lontano da Renzi, e Nicola Zingaretti, che spera sempre di riportare nel Pd gli esuli di Liberi e Uguali. La soglia del 50% sembra lontana per il momento, aprendo cosรฌ al rischio di un ballottaggio che dovrร  sciogliere l’Assemblea del partito, quindi sarร  necessario un accordo tra le correnti. E se l’accordo non piacerร , il piano B di Renzi diventerร  di grande attualitร .

 

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