Manovra, le fatiche di Giancarlo Giorgetti: prima tratta con il M5S poi gli smonta le leggi

Giancarlo Giorgettiย รจ laย Penelopeย dell’ Odissea gialloverde. Il suo compito diurno รจ tessere con pazienza fatalista la tela della mediazione con i grillini su provvedimenti choc, al limite della sostenibilitร  finanziaria e dell’ umana comprensione, salvo poi disfarla in fretta e furia nottetempo, sperando che l’ indomani gli incalzanti Proci della maggioranza si rassegnino all’ evidenza. Giorno dopo giorno, sul telaio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio scorrono i fili di un potere occulto che include la potestร  di riscrivere, rinviare, scorporare o annientare direttamente i sogni impossibili delle notti populiste.
Ultimi esempi: se la famigerata ghigliottina sulleย pensioniย oltre i 4.500 euro mensili รจ scomparsa dai radar della legge di bilancio; se ilย reddito di cittadinanzaesce dalla manovra per rientrare nell’ alveo della ragion pratica e gradualista; e se perfino la controriforma della Fornero, attenuata nella formula della quota cento, viaggerร  sicura ma lenta lungo la rotta nebbiosa dei ddl collegati alla finanziaria, รจ sempre a lui che bisogna guardare: Giorgetti Giancarlo da Cazzago Brabbia, professione Penelope.

DECRETO EMERGENZEย – Per non dire del decreto Emergenze, il provvedimento che contempla la demolizione e riprogettazione del Ponte Morandi crollato a Genova tra l’ indignazione degli italiani e la giustificata volontร  punitiva del governo: l’ iniziale conventio ad excludendum prevista nei confronti di Autostrade per l’ Italia (Aspi) si รจ stemperata grazie a un emendamento intonato al piรน sano realismo. Non per beneficare a famiglia Benetton, che non troverร  scorciatoie sul proprio cammino di concessionario, ma per limitare ogni controffensiva giudiziaria. Fare e disfare in operoso silenzio รจ il mestiere delle materie grigie al servizio dello Stato. Ciรฒ che Giorgetti fa assecondando quel ritmo ondoso di cui รจ intessuta la trama della politica.

Attenzione perรฒ a non sottovalutarne la capacitร  progettuale e propositiva. L’ imminente rivoluzione nel mondo dello sport, le cui deleghe sono state pretese e ottenute da Giorgetti, รจ un bel segnale. Il Coni presieduto da Giovanni Malagรฒ viene spesso considerato come un’ enclave di potere romanocentrico nella quale transitano soldi, relazioni istituzionali e invidiabili influenze politiche. Il vice di Matteo Salvini, che di sport รจ appassionato almeno quanto il predecessore Luca Lotti, coltiva rapporti anche lรฌ, non lontano dal Circolo Aniene… Ha lasciato che il fiume dell’ inerzia scorresse ancora un poco ma poi ha eretto la propria diga e ha infine svelato l’ alternativa alla quale stava lavorando da chissร  quanto: la nascita di un ente denominato “Sport e Salute spa” che dovrebbe sostituire Coni Servizi. Perchรฉ Penelope eccelle nel taglia e cuci, epperรฒ sa anche osare quando รจ il caso.

I TANTI DUBBIย – Chi conosce GG sa che fu il primo a dubitare dell’ ipotesi di andare al governo con i Cinque stelle, pur senza nostalgia per il centrodestra berlusconiano. Ma una volta stabilito l’ azzardo, รจ divenuto lui il piรน solerte portatore d’ acqua alla causa gialloverde. Sempre mosso da un’ impersonalitร  ai confini con la timidezza, Giorgetti sdegna le ribalte paludose dei social, centellina le comparsate televisive e rema come gli altri sulla barca leghista. Dร  l’ esempio ma non ha il tempo di farlo notare. L’ opposto di Matteo Salvini, il capitano di fregata che vive e governa con ritmi mozzafiato. Con lui Giorgetti alterna sguardi taciturni a carezzevoli bagni di realismo. Certi appetiti irrazionali e certe fughe in avanti concepite dalla ยซfervida fantasia di Matteoยป (parole di GG) vengono puntualmente ordinati nel diagramma magico di un rapporto assai piรน concorde di quanto pensano i retroscenisti.

Perchรฉ un conto รจ espungere dal telaio la voracitร  dei Proci grillini, altro รจ rassicurare il Quirinale, monitorare Mario Draghi, sedare l’ albagia dei tecnici annidati al Tesoro.

Uno sforzo omerico per il quale GG deve combinare alla congenita prudenza l’ intervento dell’ esperto Massimo Garavaglia, viceministro all’Economia. Che fretta c’ รจ, in effetti, di sbarazzarsene adesso, fra Scilla e Cariddi? E qui alle arti di Penelope si sommano gli attributi del temporeggiatore: un archetipo risalente per lo meno alla Roma repubblicana e personificato in quel Fabio Massimo che sfiancรฒ Annibale (l’ invasore straniero delle guerre puniche, ricorda qualcosa?) e consentรฌ a Scipione di prendersi la gloria di Zama.
Che sia questo il disegno segreto sulla tela di Penelope?

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