Padova, Daspo agli attivisti del centro sociale. Ma il sindaco gli concede la sala comunale
Dopo il caso della partecipazione del vice-sindaco di Roma, Luca Bergamo, ad un incontro organizzato dai movimenti per la casa allโinterno di un palazzo occupato nel centro della Capitale, ora anche lโamministrazione comunale diย Padovaย tende la mano agli esponenti deiย centri sociali.
Se a Roma il braccio destro di Virginia Raggi aveva definito โesperienza interessanteโ lโoccupazione che figura in cima alla lista degli sgomberi nel piano stilato da Viminale, Prefettura e Campidoglio, nel comune veneto amministrato dal centrosinistra, il sindaco ha deciso di offrire la Sala Anziani di Palazzo Moroni agli attivisti del centro sociale Pedro, alcuni dei quali colpiti dal foglio di via, che dalla sede istituzionale hanno lanciato i loro strali contro il questore di Padova, Paolo Fassari.
Al centro dellโincontro, infatti, cโรจ stata proprio la questione delย Daspoย urbano emesso contro sei militanti dellโestrema sinistra che nel luglio del 2017 si erano scontrati con gli agenti di polizia durante una mobilitazione indetta per contrastare un evento di Forza Nuova contro lo ius soli. In 22 finirono alla sbarra per lesioni aggravate, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Il provvedimento del questore viene definito perรฒ โcarta stracciaโ dagli attivisti. Tantโรจ che a partecipare alla conferenza stampa, in barba al rispetto della legge,ย come riferisceย La Veritร , cโerano anche alcuni dei ragazzi oggetto della misura, compresoย Tommaso Cacciari, nipote del piรน noto Massimo, filosofo, ex sindaco di Venezia e habituรฉ dei salotti televisivi.
Quanto basta per spaccare la giunta del comune veneto. Da un lato chi si schiera con il sindaco,ย Sergio Giordani, dallโaltro chi si dissocia con forza dalla decisione. Giordani e il suo vice, Arturo Lorenzoni, perรฒ, si difendono e chiariscono che la sala รจ stata concessa a seguito dellโadempimento da parte dei richiedenti di tutte le procedure previste dal regolamento. Anche le opposizioni sono sul piede di guerra, mentre le giustificazioni del primo cittadino vengono considerate inaccettabili pure dal sindacato diย polizia, che ricorda come il sindaco abbia anche la delega alla sicurezza e che quindi dovrebbe garantire โlegalitร e rispetto delle istituzioniโ. Da parte sua il questore, Paolo Fassari, ha replicato che โchi ritiene ingiusto il provvedimento a proprio carico puรฒ impugnarloโ, ma non violarlo pubblicamente. In questo caso, ha continuato, bisognerร aspettarsi conseguenze penali.