Il 16 ottobre il taglio dei vitalizi arriva anche al Senato
La presidente del Senato,ย Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha dichiarato che la questione dei vitalizi verrร affrontata nel corso del Consiglio di Presidenza del 16 ottobre.
Lo ha comunicato una nota dellโufficio di presidenzaย in cui cโรจ scritto: โA tal fine il presidente Casellati ha convocato il Consiglio di Presidenza il 3 ottobre alle ore 14.30 per lโadozione del testo base e fisserร , compatibilmente con le esigenze dei membri del Consiglio stesso, il termine per la presentazione degli emendamenti per venerdรฌ 12 ottobre alle ore 12.00.โ
Mentre i vitalizi sono arrivati in Senato, gli ex parlamentari stanno continuando a presentare ricorsi contro la delibera approvata a Montecitorio. Attualmente i ricorsi presentati contro il taglio dei vitalizi alla Camera sono 1176 ma potrebbero arrivarne altri, dal momento che il termine entro cui possono essere mandati รจ stato fissato per lโ11 Ottobre.
Roberto Fico, presidente della Camera, ha commentato cosรฌ la questione dei ricorsi: โร un ricorso di massa perchรฉ siamo andati a toccare i vitalizi degli ex parlamentari.โ
โร una delibera salda โ ha continuato il presidente โ che ripara delle ingiustizie. Possono ricorrere perchรฉ รจ loro diritto e ci sono gli organi giurisdizionali della Camera ma la delibera รจ salda, รจ giusto averla fatta e la rifarei altre cento volte.โ
Il presidente dellโAssociazione ex parlamentariย Antonello Falomiย ha affermato che โnon รจ la prima volta che i vitalizi vengono decurtati: nel 2005 venne sospeso il meccanismo di rivalutazione, e dal 2012 si sono ripetuti ben tre contributi di solidarietร , contro i quali i ricorsi sono stati pochissimi โtra i 40 e i 50โ โ.
E ha sottolineato che il numero ingente dei ricorsi che sono giunti a Montecitorio โsi spiega per lโirragionevolezza dei tagli e per lโindignazione davanti alla violenta campagna denigratoria che ha presentato gli ex parlamentari come delinquenti e parassiti, a cui andrebbe negato perfino il diritto di rivolgersi a un giudiceโ.