Commenti: 14 Il ministro Savona scrive a Bruxelles: “Lavoriamo tutti insieme per cambiare in meglio l’Europa”
“Una politeia per unโEuropaย diversa, piรน forte e piรน equa”.
Recita cosรฌ laย lettera, con destinatario i piani alti diย Bruxelles, vergata daย Paolo Savona.
Il nostro ministro per gli Affari europeiย fa un gesto importante e la sua scelta lessicale รจ mirata. “Politeia” รจ un termine del greco antico che va ad indicare โ come spiega la Treccani โ lโorganizzazione come bene comune di tutti i cittadini, ovvero una costituzione politica (e non solo) ottimale, volta a fare โ appunto โ il bene di tutti.
Insomma, meglio la politeia della famigerata e poco simpatica governance dei tecnocrati, che consiste meramente in una politica fatta sulla base delle discipline di management che regolano (e centellinano anche) le risorse economiche e finanziarie.
La lettera di Savona
Il documento ufficiale tocca tre argomenti cardine: l’architettura istituzionale dellaย politica monetaria; l’architettura istituzionale della politica fiscale e la conformazione da questa assunta; le regole della competizione anche in relazione agli aiuti di Stato.
Il ministro Savona, cosรฌ, lancia la sfida per cambiare in meglio lโUe:ย “Ilย governo italianoย assumerร tutte le iniziative per dare vita a un Gruppo di lavoro ad alto livello, composto dai rappresentanti degli Stati membri, del Parlamento e della Commissione, che esamini la rispondenza dell’architettura istituzionale europea vigente e della politica economica con gli obiettivi di crescita nella stabilitร e di piena occupazione esplicitamente previsti nei Trattati. Il Gruppo di lavoro ha lo scopo di sottoporre al Consiglio europeo, prima delle prossime elezioni, suggerimenti utili a perseguire ilย bene comune, la politeia che manca al futuro dell’Unione e alla coesione tra gli Stati membri”. IL GIORNALE.IT