Governo, il piano per evitare la tempesta d’autunno: chiedere a Draghi un quantitative easing-bis
“Ci aspettiamo unaย tempesta“. E’ cosรฌ che il governo, da Giuseppe Conte in giรน, vede il prossimo mese di settembre e l’autunno in generale. Per la fine delย quantitative easing, laย manovra finanziaria da preparareย e ilย giudizio delle agenzie di rating, che arriverร a metร mese. Il piano? Tirare la corda in Europa con l’obiettivo di indurre laย Banca centrale europeaย guidata dall’italianoย Mario Draghiย a varare unย Quantitative easing bis, che metterebbeย “sotto ghiaccio”ย ilย mercato dei titoli di Statoย ancora per un po’, bloccando qualsiasi tentativo diย speculazione o “sabotaggio”ย che farebbe impennare loย spreadย con esiti devastanti sul nostro debito pubblico e di conseguenza sulla tenuta del governo.
Il ministro Tria sta invece tirando nell’altro senso, perchรจ il vincolo del 3% non venga nรจ sorpassato nรจ minacciato di sparire, con l’biettivo di rispettare i vincoli europei ed evitare, come simulato da un sondaggio condotto da Boolberg, che il nostro spread si impenni a 470.ย Il presidenteย Mattarella, da parte sua, vigila. Non รจ un caso che siaย saltata la visita di Stato in Australia, che era prevista proprio tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre.