Dopo Giorgetti l’allarme golpe da Palazzo Chigi: “Rischiamo il disastro”
Le antenne sono tutte puntate. In attesa dell’imponderabile. Dellaย “tempesta perfetta”. Che potrebbe abbattersi sull’Italia e sul suo governo giallo-verde tra fine agosto e inizio settembre. Perchรจ quelli sono i giorni in cui le agenzie di rating renderanno note le loro valutazioni e un eventuale, ulteriore, downgrade dell’Italia potrebbe portare il disastro. E certo l’orientamento del governo sulle grandi opere non รจ un buon segnale.
L’argomento viene per il momento lasciato sotto traccia ma i principali protagonisti del governo stanno raccogliendo informazioni, intessendo rapporti per far si che “l’imponderabile” possa essere piรน “ponderabile” o possa non essere punto e basta. A lanciare l’allarme รจ stato suย Liberoย nientemeno cheย Giancarlo Giorgetti, parlando di un “attacco previsto per la fine dell’estate che รจ tradizionalmente un periodo in cui giร in passato questo tipo di attacchi si sono compiuti. Eย Paolo Savona, contestato candidato al ministero dell’Economia poi approdato agliย Affari europei, ha tirato un po’ le maglie del suo dicastero e a fine luglio si รจ incontrato faccia a faccia col numero 1 della Banca centrale europea Mario Draghi.
Tra Palazzo Chigi e ministero del Tesoro sanno che in queste ultime settimane il giudizio delle agenzie di rating rischia di essere condizionato da diversi elementi. Il primo รจ sotto gli occhi di tutti: da maggio sui mercati c’ รจ grande allerta per la politica di bilancio del governo italiano e per le dichiarazioni altalenanti dei principali personaggi dell’ esecutivo. Una preoccupazione che ha innalzato di un centinaio di punti la soglia dello spread.
Ma in queste settimane –ย una fuga di capitali dall’entitร ancora indefinibileย e il blocco delle grandi opere, stanno elevando i fattori di rischio. Persino Giorgetti, interprete dell’ anima pragmatica della Lega, lo ammette: “Quel che mi preoccupa รจ che, nel silenzio generale, gran parte del risparmio italiano รจ stato portato all’estero”.