Liti familiari, malocchio e pollai: tutte le balle dei finti profughi per restare in Italia. E la sinistra ci crede pure
Liti familiari, malocchio, omosessualitร e pollai: ecco tutte le balle dei parassiti finti profughi per restare in Italia. E le associazioni di estrema sinistra, come Arcigay (e non ci vuole molto a capire perchรฉ vogliono tanti africani intorno) ci credono pure.
Una volta arrivati in Italia e identificati lโiter prevede che facciano la richiesta di asilo politico. Materialmente significa che il clandestino, assistito dalle associazioni pro-immigrazione che lo istruiscono a dovere su cosa dire e cosa non dire, deve motivare la sua richiesta di asilo politico alla ยซCommissione nazionale per il diritto di asiloยป, lโorganismo preposto del Viminale, articolato in 30 commissioni territoriali e 20 sezioni da nord a sud.
Non รจ un esame definitivo. Se la domanda viene respinta lโimmigrato fa ricorso al Tribunale di competenza e puรฒ rimanere in Italia per mesi a spese dello Stato italiano. Il ricorso viene respinto? Pazienza, si puรฒ proporre un secondo ricorso alla Corte dโappello e si resta altri mesi in Italia. Va male anche questo perchรฉ la propria storia di rifugiato รจ davvero poco credibile? Niente รจ perduto, si puรฒ infatti proporre un ricorso anche in Cassazione e ยซil ricorrente รจ ammesso al gratuito patrocinioยป, cioรจ il suo avvocato difensore รจ pagato dallo Stato italiano.
E i ricorsi abbondano, visto che la maggioranza delle richieste di asilo vengono respinte perchรฉ lโimmigrato non รจ riconosciuto come un vero profugo. Nel maggio 2018, il dato piรน recente nel momento in cui scriviamo, su 9099 richiedenti solo il 7% (pari a 614) sono stati accettati come veri rifugiati politici, mentre il 61% รจ stato respinto. Ad un altro 32% รจ stata invece riconosciuta la protezione umanitaria e sussidiaria, di cui parleremo piรน avanti.
Ma cosa raccontano gli immigrati per sostenere la propria domanda di asilo? I finti profughi, cioรจ la maggioranza assoluta dei richiedenti asilo, dimostra una grande fantasia nel ritenere plausibile qualsiasi difficoltร in patria per essere accolti dallโItalia e dallโEuropa come profughi. Spesso storie inventate di sana pianta, come riconosciuto dai commissari e pure dai magistrati che giudicano il ricorso, salvo poi accoglierlo lo stesso. Gli immigrati sanno che la giustizia italiana ha le maglie molto larghe e le inventano tutte per estrarre il biglietto vincente della lotteria Italia. Molti nigeriani, ad esempio, affermano di essere soggetti ad un malocchio: raccontano di una setta che sarebbe presente in Nigeria e che perseguita chi non entra a far parte dellโassociazione. Oppure, altra storia ricorrente, quella dello ยซzio cattivoยป, un parente malvagio che per qualche motivo gliela deve far pagare e perciรฒ non possono tornare a casa. ยซTra gli uomini รจ tipica la storia dei problemi di ereditร racconta un mediatore culturale che collabora con le commissioni territoriali del Viminale -. Sarebbero scappati perchรฉ, una volta diventati orfani, un loro parente malvagio e piรน ricco starebbe provando ad impossessarsi del loro patrimonio. La storia suona cosรฌ: ยซLo zio mi ha denunciato per cose che non ho mai fatto, ma vista la sua posizione sociale รจ piรน potente di me. E per questo ho pauraยป. Le donne invece raccontano spessissimo storie di sfruttamento sessuale, alcune ragazze raccontano di essere lesbiche e qualcuno porta anche a supporto del proprio racconto un foglio stampato da internet di un articolo riguardante un evento di omofobia nel suo paese. Le storie sono tutte simili e questo rende sospette. Anche perchรฉ dopo il colloquio col mediatore culturale puรฒ capitare che chiedano: ยซHo detto bene la storia?ยป.
Un immigrato del Gambia aveva raccontato alla commissione prefettizia di essere arrivato in Italia perchรฉ nel 2011 aveva perso un camion e suo zio, proprietario del mezzo, ยซlo aveva minacciato di morte e denunciato alla poliziaยป. Un altro senegalese ha chiesto lโasilo politico perchรฉ sostiene di aver incendiato per errore un allevamento di polli uccidendo tre persone, anche se non ricordava nรฉ mese nรฉ lโanno dellโevento e ha dato versioni sempre diverse della sua presunta fuga. Poi cโรจ il profugo del Burkina Faso che non poteva tornare a casa perchรฉ ยซil padre, a causa di una malattia che gli ha provocato cecitร , non poteva piรน pagargli tasse scolasticheยป. Quindi il bengalese beccato dal mullah a fare sesso con un uomo: vero? falso? E chi lo sa, ma al giudice รจ bastato per garantirgli lo status di rifugiato. Poi cโรจ il pakistano che inventa di essere minacciato dai jihadisti, una storia riconosciuta falsa dalla commissione e pure dal magistrato che ha analizzato il ricorso. Ma che poi gli ha comunque riconosciuto lo status di rifugiato, pur scrivendo nella sentenza che ยซle vicende sono narrate in modo alquanto generico e poco credibile, probabilmente frutto di racconti sentiti da altriยป. Perchรฉ allora ha accolto il ricorso? Perchรฉ nel suo Paese esiste ยซuna situazione di violenza indiscriminata e di scontro tra gruppi armatiยป. Quindi se vieni da un paese complicato, anche se racconti una balla vieni accolto dallโItalia a braccia aperte.
Il Tribunale di Napoli ha accolto il ricorso di un immigrato del Bangladesh con la motivazione che in quel paese ยซla violenza politica non accenna a fermarsiยป. Questo fa quindi dei 160 milioni di abitanti del Bangladesh dei potenziali richiedenti asilo in Italia. Perciรฒ gli immigrati sottolineano sempre nelle loro domande la presenza di scontri politici tra fazioni e episodi di violenze nei loro paesi (cose che capitano nel 99% degli stati di questo pianeta) per ottenere lโingresso in Italia nonostante il loro racconto sia del tutto incongruo e inverosimile.
Lo dimostra in modo molto chiaro la sentenza del Tribunale di Venezia del 4 aprile 2018. Il ricorso era di un cittadino della Guinea che aveva raccontato di ยซessere fuggito per il timore di essere arrestato dalla polizia a causa di alcuni scioperi organizzati durante la campagna elettorale e che avevano portato allโarresto di molti giovani del suo quartiereยป. La commissione prefettizia ha respinto la sua domanda di asilo politico, trovandola del tutto priva di fondamento. Ma anche il giudice di Venezia concorda: ยซDal racconto fornito non รจ dato evincere alcuna prova della sussistenza di alcun tipo di persecuzione diretta a carico dellโopponente tale da riconoscere lo status di rifugiato scrive il magistrato -. Inoltre la narrazione รจ generica, il timore del richiedente privo di fondatezzaยป. Insomma una montagna di frottole. Perรฒ, il ricorso viene accolto. Come รจ possibile? Lo spiega la sentenza: siccome ยซil rapporto di Human Rights evidenza una situazione in Guinea caratterizzata da restrizioni alla libertร di espressione e riunione pacificaยป, allora viene concesso il permesso di soggiorno per motivi umanitari al cittadino. Immaginiamo che effetto puรฒ avere questa notizia sui familiari e i conoscenti in patria: in Italia basta venire dalla Guinea per essere accolti. E i casi cosรฌ sono dozzine.
Ecco un elenco delle ultime sentenze: ยซRiconoscimento della protezione umanitaria a cittadino senegalese poichรฉ minorenne al momento della fuga e dellโattraversamento della Libia, perciรฒ vulnerabileยป, ยซRiconoscimento della protezione umanitaria a cittadino senegalese poichรฉ minorenne al momento della fuga e dellโattraversamento della Libia, perciรฒ vulnerabileยป, ยซRiconoscimento della protezione umanitaria a cittadino senegalese poichรฉ minorenne al momento della fuga e dellโattraversamento della Libia, perciรฒ vulnerabileยป, ยซRiconoscimento della protezione umanitaria e cittadino senegalese in fuga dalla Libia a causa di una situazione di emergenza umanitaria presente in questโultimaยป, ยซRiconoscimento dello status di rifugiato a cittadino nigeriano perseguitato da cultisti a causa di opinioni politicheยป.
Anche essere gay in un paese che discrimina gli omosessuali รจ giร un motivo sufficiente per ottenere, se non lโasilo politico, la ยซprotezione umanitariaยป. Giร , ma come si fa verificare che lโimmigrato รจ effettivamente gay? Bisogna fidarsi dei racconti. Al massimo si puรฒ chiedere una consulenza allโArcigay, che darร il certificato di omosessualitร al richiedente asilo. Non si possono fare troppe indagini, perchรฉ un richiedente asilo non puรฒ essere sottoposto a un test psicologico ai fini dellโaccertamento del suo orientamento sessuale, lโeffettuazione di un simile test costituisce, infatti, unโingerenza sproporzionata nella vita privata del richiedente. Cosรฌ ha stabilito la Corte di Giustizia Ue, sul caso di richiedente asilo proveniente dalla Nigeria. I giudici di Lussemburgo hanno cosรฌ invitato gli Stati membri a tener contro conto del fatto che un test per ยซprovareยป lโomosessualitร non รจ indispensabile per confermare o meno le dichiarazioni di chi richiede la protezione internazionale perchรฉ รจ il suo orientamento sessuale a metterlo a rischio.
Anche nel caso in cui il racconto dellโimmigrato risulti contraddittorio e inverosimile e sia dunque respinto. Come nel caso di un ragazzo di Benin, Nigeria, che ha sostenuto di essere scappato perchรฉ in pericolo di vita in quanto omosessuale. La sua ricostruzione dei fatti รจ stata ritenuta non credibile dalla commissione territoriale, che ha respinto la richiesta di asilo politico. Anche il giudice che ha valutato il ricorso scrive che ยซle vicende narrate dal ricorrente appaiono affette da incoerenza interna, in svariati punti contraddittorie e complessivamente scarsamente credibili quanto alla ricostruzione degli specifici episodi denunciatiยป. Poi perรฒ le valutazioni del presidente dellโArcigay, chiamato a dare una consulenza sulla effettiva omosessualitร del ventenne nigeriano, ยซinducono ad una diversa conclusione in ordine allโorientamento sessuale del ricorrente e quanto dal medesimo dichiarato circa la propria omosessualitร non puรฒ che essere ritenuto credibileยป scrive il giudice che alla fine concede la protezione umanitaria. E cosรฌ per molti altri casi analoghi. Grazie agli avvocati che assistono gli immigrati, ai volontari delle Ong che li preparano, e allโArcigay che testimonia per loro. Avanti, cโรจ posto per tutti in Italia.